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Tra slanci e strappi

Diego Echavarria, giovane giubiaschese, solleva quasi 100 chili di slancio. E ora punta più in alto. Con fatica e abnegazione.

24 giugno 2015

Se il sollevamento pesi in Ticino ha un futuro, il merito è anche di giovani come lui. Diego Echavarria, 20enne giubiaschese di origini colombiane, si è appena laureato campione svizzero di terza lega. E ora sogna la scalata fino alla serie A. «Il mio punto forte è la tecnica. Su questo aspetto i miei allenatori insistono parecchio».
Tesserato per la Vis Nova, di mestiere è disegnatore del genio civile. «Ma a settembre riprenderò gli studi. Voglio diventare ingegnere». Un ragazzo che non teme la fatica, dunque. Nella vita come nello sport. «Mi alleno cinque volte a settimana per almeno due ore. Ho scoperto il sollevamento pesi grazie al football americano, lo sport che praticavo prima. All'inizio mi serviva per rinforzare la muscolatura. Poi mi sono fatto prendere».
In un paio d'anni Diego, che pesa 76 chili ed è alto 1 metro e 85, è già riuscito a fare parlare di sé. «Il mio record finora? Sollevo 78 chili di strappo e 97 di slancio. Misure che mi permetteranno forse di saltare il gradino della seconda lega e di approdare subito in prima». Mesi di duro allenamento. Poi tutto si risolve in pochi secondi. «È il lato del sollevamento pesi che più mi affascina. Perché quando ti trovi in gara non hai scuse. Sai che ti sei esercitato molto e ci devi provare. Punto. La mente conta tantissimo. Il resto è soprattutto tecnica. Mentre ti alleni, visualizzi in continuazione nella tua testa il movimento che stai facendo. In maniera quasi maniacale. È così che si arriva a vincere».




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