X

Argomenti popolari

Incontri

«La mia folle corsa tra fango e filo spinato»

Spartan Race: è la nuova sfida sportiva di Gabriele Vetro, 28enne bellinzonese proveniente dal «natural body building». di PATRICK MANCINI

27 giugno 2016

Fango, filo spinato, muri da scavalcare portando pesi enormi sulle spalle. È la Spartan Race, gara a ostacoli che spinge il corpo al limite dello stremo. Ne sa qualcosa Gabriele Vetro, 28enne bellinzonese, reduce da un brillante nono posto al Crossodromo di Malpensa, a Milano. «È stata la mia prima gara vera e propria, sono risultato il migliore svizzero, su migliaia di partecipanti». Nel prossimo fine settimana, Gabriele sarà invece in scena a Morzine, in Francia. Poi forse sarà la volta di Taranto, magari di Barcellona.
«Voglio fare più punti possibili sui circuiti europei, per poi arrivare a disputare gare del campionato del mondo». Personal trainer di professione, il 28enne si è fatto le ossa nel sollevamento pesi e nel natural body building. «Quello pulito, senza doping – puntualizza –. Nel 2012 sono pure arrivato quarto ai campionati svizzeri».
A un certo punto, il desiderio di andare oltre. «Sono sempre stato attratto dalle cose estreme, volevo dimostrare che le nozioni imparate in palestra avrei potuto applicarle anche all'esterno». Sprint, super, beast. La Spartan Race conta tre varianti, a seconda del numero di chilometri da percorrere e degli ostacoli sul tragitto. «Piano piano sto mettendo in piedi un team ticinese, anche le donne sono bene accette. Già a Milano sono venuti con me altri quattro ragazzi. Uno è pure svenuto, per un calo di zuccheri. Cose che capitano, quando il fisico non è ancora abituato».

L'angolo di Armando

 

TORNA ALLA SEZIONE «SPORT» DI COOPERAZIONE