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«Questo sport è come la vita, pieno di inconvenienti»

Corsa a ostacoli: nonostante un improvviso e sorprendente successo, Mattia Tajana non si è montato la testa. Ecco quali sono i suoi segreti. - di PATRICK MANCINI

13 giugno 2016

Prendere la vita giorno per giorno, con i piedi sempre ben saldi per terra. È il motto di Mattia Tajana, 19enne di Lumino, talento dei «400 metri ostacoli», balzato agli onori delle cronache nel 2015 per avere agguantato una sorprendente qualifica agli Europei under 20.  E per avere raggiunto in seguito, in  Svezia, un'altrettanto incredibile semifinale. «Ma io da allora non mi sono  mai montato la testa. Quello che arriva, arriva».
Tesserato per il Gruppo Atletica Bellinzona, Mattia rientra nei quadri delle nazionali giovanili di atletica. «Da bambino ho provato un po' tutte le discipline del l'atletica. A un certo punto, grazie al mio allenatore, mi sono scoperto bravo nella corsa a ostacoli. È uno sport che metaforicamente si avvicina al senso della vita. Perché la nostra quotidianità è piena  di inconvenienti».
Mattia è reduce dal servizio militare, tra i sanitari di Airolo. A settembre invece inizierà a studiare scienze dello sport all'Università di Losanna. «Questa è una stagione sportiva particolare  per me. Sono appena entrato nella categoria  under 23, è una nuova sfida. L'appuntamento chiave per me è a metà luglio, ai campionati svizzeri assoluti di Basilea, vorrei migliorare il quinto posto dello scorso anno». Il giovane di Lumino è  un ragazzo semplice. Schietto e umile. «Il mio sogno? Preferisco non fare programmi, mi lascio sorprendere. È il mio  segreto».

L'angolo di Armando

 

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