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«Io, in gara contro il figlio di Schumi»

In soli due anni, la vita di Giacomo Bianchi è stata letteralmente stravolta. Ora corre in Formula 4, a fianco del figlio di Schumacher. — PATRICK MANCINI

12 luglio 2016

Dai campi di calcio del Lugano alla Formula 4 Championship, a fianco nientemeno del figlio di Michael Schumacher. In soli due anni, la vita di Giacomo Bianchi, 16enne di Tesserete, è stata stravolta dal mondo dei motori. Come in una favola. «Mio padre mi ha trasmesso la passione per l'automobilismo. Il pallone in fondo mi piaceva, e non avrei mai pensato di fare una carriera così rapida in un altro sport». Dapprima i kart, le gare internazionali sui KZ2, a sei marce con cambio manuale. E quel fatidico provino, a Varano, in Italia. Con risultati al di sopra di ogni aspettativa. «E così a primavera 2016 – racconta il giovane, iscritto alla scuola per sportivi d'élite a Tenero – ho fatto il mio esordio nel campionato italiano di Formula 4. Le monoposto sono tutte uguali: motore Fiat, un peso complessivo di 570 chili e una velocità massima che supera i 240 chilometri orari».
La prossima tappa del circuito sarà al Mugello. Località che, già solo per il nome, fa battere il cuore a chi ama le auto. «Io non ho intenzione di accontentarmi, sia chiaro. Sono un ragazzo umile, voglio provare a fare del mio meglio. Già quest'anno penso di partecipare a qualche gara in Germania o in Austria, dove le piste sono davvero toste».  Quando sale sulla sua vettura, Giacomo non mostra un briciolo di paura. «L'emozione c'è sempre, ed è normale. Ma se vuoi vincere, la devi sapere gestire. Il mio sogno per il futuro? Sarebbe scontato dire Formula 1. Mi accontenterei di riuscire ad agguantare il professionismo».

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