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Ambrì in rosa

Céline Schumacher è una 16enne divisa tra il ghiaccio e il lavoro tra i filari dei vigneti.

27 novembre 2017

Passo dopo passo. È il motto dell'Ambrì-Piotta Ticino Girls. Una nuova realtà hockeystica, iscritta alla serie C. Tra le protagoniste dell'avventura, anche Céline Schumacher, 16enne di origini lucernesi, che fino all'età di 10 anni ha vissuto nel canton Berna. «Ho iniziato a giocare da piccola nel Langentahl. Poi avevo smesso. Fino alla scorsa estate, quando ho scoperto che alla Valascia stava nascendo qualcosa di nuovo. A quel punto, mi sono rimessa in gioco». La 16enne, che oggi vive a Dongio, parla di un gruppo affiatato. «Il mio ruolo? Ala sinistra. Mi trovo molto bene. Certo, abbiamo perso diverse partite. Ma in questo momento sono i miglioramenti a livello di gioco a dovere contare. E quelli sono evidenti».  
Il Lugano, da tempo, in serie A. L'Ambrì Piotta in serie C. Arriverà un derby di campionato, prima o poi? «Vedremo. Il fatto è che la nostra squadra è nata anche per dare la possibilità di crescere alle giovani. Le migliori andranno poi nella massima categoria, con le bianconere. Quindi è giusto che ci sia una gerarchia». 
Céline racconta, infine, della sua singolare scelta professionale. Fa l'apprendista viticoltrice, per un'azienda agricola di Biasca. «Produciamo soprattutto Merlot. Ho scelto questo ramo perché volevo fare un mestiere all'aria aperta, vivendo i ritmi della natura. In primavera e in estate, c'è tanto da fare. In inverno, invece, possiamo prendercela un po' più con calma. Meglio, così ho più tempo da dedicare all'hockey».

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