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Artista dello sport

La 17enne Thea Brogli ha davanti a sé grandi sfide. Il suo segreto? Vivere giorno per giorno. — PATRICK MANCINI

21 marzo 2017

A Gordola, nella sua cameretta d'infanzia, c'è un angolo stracolmo di medaglie, coppe, riconoscimenti. Thea Brogli, però, oggi non dorme quasi più lì. La sua nuova casa è a Macolin. Ed è stata proprio la ginnastica artistica a spingere la 17enne fin nel canton Berna. «Vivo in un edificio con altre atlete – spiega –. Abbiamo le stanze personali. Tutto il resto, dalla cucina ai bagni, è in comune».

Thea Brogli: «Ogni sfida è un'occasione di crescita». (Foto: Massimo Pedrazzini)

Scuola e sport in un'unica struttura formativa. Thea, cresciuta nella Società federale Giubiasco e ormai da anni in nazionale, si allena duramente per più ore al giorno. Con un grande obiettivo nella testa: la qualifica ai Giochi Olimpici di Tokyo del 2020. «Psicologicamente devo fare attenzione a non correre troppo con la fantasia. La sfida è quella di restare concentrata sul presente. Anche perché il calendario è fitto. Quest'anno, ad esempio, avrò gli europei in Romania ad aprile e il campionato del mondo in Canada a fine settembre. Ogni appuntamento, per me, rappresenta una tappa in cui crescere. La mia specialità? Il volteggio. Rincorrere, saltare, fare avvitamenti. Meccanismi che necessitano di un'esercitazione continua. Nulla va lasciato al caso».

Thea elogia, infine, le compagne di nazionale. «C'è una forte impronta ticinese. Grazie anche ad atlete come Ilaria Käslin o Caterina Barloggio, venute oltre San Gottardo a cercare fortuna. Proprio come me»

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