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Exploit in sordina

Indiaca: un gruppo di ragazze ticinesi ottiene uno storico bronzo in Polonia. Tra le protagoniste, anche la 26enne Veronica Conconi.. — PATRICK MANCINI

18 settembre 2017

Un prestigioso terzo posto al mondiale, passato in sordina. Era già accaduto quattro anni prima, quando la nazionale svizzera femminile era riuscita a strappare addirittura l'oro iridato. L'indiaca rossocrociata raccoglie risultati da applausi. Ma se ne parla poco. Ed è un peccato soprattutto quest'anno, visto che la comitiva della squadra femminile Open, capace di centrare il bronzo ad agosto in Polonia, era composta solo da ticinesi. Tra queste, anche Veronica Conconi, 26enne di Sagno. «Mi ha impressionato il livello dell'Estonia, vincitrice del titolo. Non scorderò mai, inoltre, il tifo che accompagnava la squadra tedesca. Noi eravamo senza tifosi al seguito…».  Veronica, tesserata per la Società federale ginnastica Chiasso, si fa portavoce di un movimento che nella Svizzera italiana raggruppa decine di appassionati. «In molti confondono l'indiaca con il volano. Eppure sono in diversi a praticare questo sport, anche a livello maschile e misto. Perché è coinvolgente. Forse è proprio questo il problema. Si pensa che sia solo un divertimento da spiaggia. È uno sport per tutte le età. Al mondiale la Svizzera ha portato anche alcune rappresentative over 40. E hanno fatto tutte bene».
Veronica, che lavora nel settore immobiliare, si è avvicinata da piccola a questo mondo. «Poi ho smesso per problemi alla spalla». Da qualche anno, il ritorno. «L'ambiente è contraddistinto da grandi legami di amicizia. Si compete, ma poi ci si vede anche nella vita privata. È un universo fantastico».

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