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Il grande salto tra i big

A Sion, tifo caldo, autografi, belle auto. E un ticinese: è Ivan Lurati, 19enne difensore partito dal Chiasso. — PATRICK MANCINI

21 marzo 2017

Dapprima lo strappo al quadricipite sinistro, con uno stop di sei settimane. Poi una tremenda botta all'arco sopraccigliare, con sei punti di sutura. In pochi mesi a Sion, il difensore locarnese Ivan Lurati ne ha già combinate di tutti i colori. «Sono uno che non si tira mai indietro – dice il 19enne difensore centrale che fino a gennaio militava nel Chiasso –. E questi sono i risultati. Ho voglia di farmi notare, in Vallese non voglio fare la comparsa». Tre anni e mezzo di contratto in uno dei club più ambiziosi della Super League. Ivan sgomita. Scalpita. «Per ora ho giocato solo con la under 21. Ma sono sicuro che prima o poi arriverà la mia grande occasione».
Cresciuto nel Team Ticino, il 19enne si è subito ambientato nella nuova realtà. «Sion è un posto in cui la gente mangia calcio. Di recente abbiamo avuto una serata di gala, con ben 8mila tifosi presenti. Ci capita di dovere fare sedute di autografi di un'ora e mezza. Chiaramente, se giro da solo, non vengo riconosciuto. Ma se passeggio per strada a fianco di Salatic o di Ziegler, di sicuro ci fermano per un selfie».
Ivan racconta il suo rapporto con il presidente Christian Constantin. «Sta sempre vicino alla squadra. Ha un temperamento forte. Spesso ci viene a trovare con la sua Ferrari». Già, le belle macchine. «Anche da questo mi rendo conto di avere fatto un salto di qualità. I miei compagni cenano in ristoranti costosi e girano con la Porsche. Questo è il professionismo. Ora tocca a me tenere i piedi ben saldi per terra».

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