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Questione di famiglia

Loris Pellencini pratica l’enduro e-bike per stare nella natura. Ma anche per poter dedicare più tempo a compagna e figli.

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STEFANO MUSSIO
30 settembre 2019

Il 32enne Loris Pellencini corre per il team RideUp.ch di Claro.

La bicicletta elettrica come sport, ma anche come filosofia di vita, come modo per passare più tempo con la famiglia. Loris Pellencini, 32 anni, di Biasca, l’ha studiata bene. È uno degli esponenti di spicco dell’enduro e-bike per il team RideUp.ch di Claro. Partecipa al campionato italiano e al Wes, il World e-bike series, circuito internazionale che si chiuderà questo weekend a Barcellona. «Ma allo stesso tempo uso questo mezzo per muovermi nel tempo libero».

Di lavoro fa il pompiere. Mestiere scelto per dare un calcio alla routine. «E perché mi piace aiutare la gente». Non è poi raro incontrare Loris e la sua compagna Laura in bici per le vie della Riviera, insieme ai loro due bimbi: Rico, di 4 anni, e Iris, di 8 mesi. «Certo, un conto è andare in bicicletta in pianura. Un altro fare gare di enduro, con prove speciali cronometrate, in mezzo alla natura. Nei boschi. Sulle montagne. Ma è un’attività agonistica che permette anche di contemplare il paesaggio. A fare stato, per il risultato, sono solo alcune tratte. E hai a disposizione un certo ­numero di minuti per spostarti da una tratta all’altra».

Nell’e-bike competitivo, il gioco sta nel risparmiare la batteria per le fasi più cruciali. «La pedalata è assistita. Ma non devi sprecare energia. In salita, ad esempio, mi baso quasi sempre sulle mie forze». E pensare che un tempo Loris era appassionato di moto. «Il clic l’ho fatto proprio per la famiglia. Ho capito che questo poteva essere un modo per stare insieme. Poi sono arrivate le gare. E anche qualche risultato positivo. Nell’ultimo campionato italiano di super enduro sono arrivato sesto nella categoria e-bike. In Svizzera non c’è ancora un campionato». Un paradosso per una nazione che punta tanto sull’ecologia. «Ma ci arriveremo presto. Il fatto che una delle tappe del Wes sia nel Locarnese ne è la prova».