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Giramondo sul green

Professionista del golf, Luca Galliano vuole entrare nei top 100 d’Europa. E pensare che il padre sperava diventasse economista.

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MAD
08 luglio 2019

Il 33enne di Coldrerio Luca Galliano.

«Certo che papà l’ha fatta grossa…». Sorride, Luca Galliano, ripensando al momento che ha cambiato per sempre la sua vita. Oggi il 33enne di Coldrerio, nazionale rossocrociato, è un affermato professionista di golf. E mira a entrare nei top 100 d’Europa nel giro di due anni. Inizialmente, però, studiava economia. «Mio padre, medico, a un certo punto mi regala un libro sul golf. Io lì decido di mollare gli studi, e di lanciarmi nello sport a tempo pieno».

Un brusco cambio di rotta per un ragazzo cresciuto in una famiglia di laureati. Dapprima Luca diventa insegnante di golf. Dal 2015, è atleta professionista. Tanti i risultati di prestigio, tra cui un ottimo piazzamento all’Open di Crans-sur-Sierre nel 2017. L’anno successivo, il trionfo al Campionato svizzero assoluto. «E con un punteggio da incorniciare». Papà italiano, mamma svizzera, Luca è cresciuto sulla linea di confine, nel comasco. E sportivamente ha iniziato la sua ascesa nel campo di Lanzo d’Intelvi. «Sono sbocciato tardi. Ma non fa nulla. Nel golf la carriera può durare fino a oltre i 50 anni. Certo, devo fare risultati. Hanno un peso importante per trovare sostenitori, la nostra è una disciplina costosa. Faccio una trentina di gare all’anno, sono sempre in giro. Sono io stesso a prenotare voli e hotel, mi diverte. Per il resto, ho la fortuna di avere un team che crede in me. E mia moglie Giulia è la mia prima sostenitrice».

Sulle orme di Paolo Quirici, l’ultimo “big” professionista del golf ticinese, Luca tiene i piedi ben saldi per terra. «Lavoro tanto su me stesso, sto imparando a gestire le emozioni. Un professionista è sempre alla ricerca di sponsor, vivi costantemente avvolto da una sana ansia, sai che non ti puoi sedere e che il budget va tenuto d’occhio. La sfida sta anche nel trasformare le paure in ulteriori stimoli».