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I mondiali nel mirino

Michele Spaggiari è fra i migliori veterani in Svizzera nella “pesca al colpo”. Il suo appello? «Cerchiamo nuove leve».

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STEFANO MUSSIO
16 settembre 2019

Michele Spaggiari, presidente a vita del Club pescatori Valle Morobbia

«Sapete cosa abbiamo messo sul nostro nuovo stemma? Un teschio. Perché noi, gli avversari, vogliamo spaventarli». Tutta la grinta di Michele Spaggiari, 60 anni, bellinzonese doc, riassunta in poche frasi. Lui è il presidente a vita del Club pescatori Valle Morobbia, che nel 2018 ha compiuto 40 anni di esistenza. «Ma non faccio solo il presidente. Gareggio ancora. Quest’anno milito nei veterani. E al momento sono fra i migliori in Svizzera. Se mi piazzo tra i primi cinque, vado in Slovenia a fare i mondiali».

Michele è specializzato nella “pesca al colpo”, particolare disciplina in cui l’atleta si avvale di un galleggiante che gli segnala l’abboccata del pesce. L’anno d’oro del presidentissimo e del “suo” sodalizio è stato il 1995. Quello del titolo nazionale a squadre. E della conseguente partecipazione al mondiale, in Bretagna. «Erano altri tempi. In Ticino le società di pesca sportiva sono rimaste poche. All’epoca erano oltre una decina. Adesso i giovani hanno tanti altri stimoli».

Sposato, padre di due figli, per anni Michele è stato attivo come restauratore. Oggi ha un negozio di prodotti per pittori. «Tra qualche anno andrò in pensione. E a quel punto farò il pescatore a tempo pieno – sorride –. Battute a parte, sono preoccupato per la mancanza di nuove leve. È un trend a livello svizzero. Faccio il coach per il campionato a squadre, cerco di lasciare spazio ai giovani, ma ogni tanto mi getto ancora nella mischia. E mi rendo conto del ridimensionamento in corso. È un peccato. Questo è uno sport sano, in cui i pesci non vengono mai uccisi, ma ributtati in acqua. E ti permette di fare grosse gite enogastronomiche. Da qualche anno, infatti, le gare di “pesca al colpo” non sono più consentite in Svizzera. Dobbiamo spostarci negli Stati confinanti. Spesso si va in Francia. E trascorriamo momenti indimenticabili».