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Sulle tracce di Zorro

Demetra Solari è al suo primo anno tra i “grandi” della scherma elvetica. Ma è anche pronta a lanciarsi nel ramo dell’agricoltura.

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Pino Covino
04 febbraio 2019

Demetra Solari, la 20enne bleniese trapiantata a Friborgo.

Barcellona e Budapest, due delle tappe chiave che attendono Demetra Solari, 20enne bleniese, al suo primo anno tra i “grandi” della scherma (spada) rossocrociata. Dopo i tanti trionfi nelle categorie giovanili, la spadaccina residente a Friborgo avrà l’occasione di fare un ulteriore passo avanti. «In Svizzera finora è andato tutto alla grande. Adesso devo farmi valere a livello internazionale».

Terzo posto ai Campionati svizzeri under 23 individuali, finalista in una tappa di Coppa del mondo under 20 a Digione, seconda ai Campionati nazionali seniori, protagonista ai Campionati del mondo giovanili a Verona. Frammenti di un 2018 da incorniciare. Demetra sospira. «Devo voltare pagina. Mi aspetta un periodo intenso. Sto per terminare il liceo sportivo, poi dovrò seguire un anno di stage per accedere alla scuola di ingegnere agronomo a Zollikofen».

Emerge il grande amore di Demetra per la natura. «Sono cresciuta in una valle, a Corzoneso. I miei nonni vivono ancora lì. Ho sempre ammirato la vita rurale, in particolare per il senso di libertà che trasmette. All’inizio volevo fare la contadina, solo che non avevo neanche una stalla… In più sarebbe stato difficile continuare ad allenarmi seriamente, facendo una vita così dura. La scherma è una disciplina che coniuga agonismo e psicologia, è affascinante, non ne farei a meno. Così ho deciso di puntare sulla professione di ingegnere agronomo. Un buon compromesso».

Ma che ci fa una bleniese, con tutta la sua famiglia, a Friborgo? «Ci siamo trasferiti qui una decina di anni fa a causa del lavoro di mio papà. Nel frattempo, purtroppo, lui è deceduto. Abbiamo comunque deciso di restare qui. Vivo in un quartiere tranquillo, a pochi minuti dal centro. In Ticino torno volentieri ogni tanto, ma la mia vita ormai è oltre Gottardo».