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Una seconda vita

Mamma di due gemelli, a 41 anni Carola Fiori-Balestra diventa triatleta. Ora sogna un podio al Mondiale Ironman 70.3 di Nizza.

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STEFANO MUSSIO
24 giugno 2019

Carola Fiori-Balestra, triatleta classe 1970 di Lumino.

«Sì, per me è come se fosse una seconda vita», dice col sorriso Carola Fiori-Balestra, classe 1970, di Lumino. Mamma di due gemelli, oggi 17enni, si è scoperta triatleta all’età di 41 anni. Oggi si presenta con un fisico asciutto, invidiabile. Gira il mondo, ottenendo piazzamenti prestigiosi. «E sogno un podio al difficile Mondiale Ironman 70.3 di Nizza, il prossimo 7 settembre, per bissare quello ottenuto lo scorso anno in Sudafrica».

Il suo braccio destro è il marito Daniele, che le fa da team manager e l’aiuta sia a organizzazione le trasferte sia a trovare sponsor. Entrambi maestri di sci, i due si sono conosciuti sulle nevi di Zermatt nel 1995. Da allora è nato un connubio di ferro. «Ci siamo sempre sostenuti – dice Carola –. Quando sono arrivati Juli e Nicola, i nostri due figli, non è stato evidente. Due gemelli sono impegnativi. Ma ti danno tante soddisfazioni».

Sportiva da sempre, Carola partecipa al primo triathlon sprint per gioco. Nel 2011, a Locarno. L’anno successivo conquista a sorpresa il titolo ticinese sulla distanza olimpica. «Ho iniziato a prenderci gusto. E a iscrivermi a gare sempre più toste. Nella mia categoria, donne tra i 45 e i 49 anni, riesco spesso a primeggiare. Il risultato per me è fondamentale. Anche per questo mi faccio seguire da un coach, l’italiano Fabio Vedana, un vero guru nell’ambiente».

Il segreto di Carola? Conoscere i propri limiti. «Scelgo sempre il percorso che fa per me: 1.900 m di nuoto, 90 km di bicicletta, 21 km di corsa. Amo le tratte con salite e discese, nelle pianure non mi trovo bene. Mi alleno tutti i giorni, con costanza. Il mio corpo e la mia mente ne beneficiano. Ed è un messaggio che vorrei rivolgere a tutte le donne che, magari, dopo la maternità, si siedono. Non c’è bisogno di fare sport ad alto livello. L’importante è muoversi, scaricare, rigenerarsi».