X

Argomenti popolari

attualità

Così sarà il super tunnel all'interno

Una visita al Museo svizzero dei trasporti di Lucerna mostra già ora quanto meno tempo ci vorrà in futuro per attraversare in treno il San Gottardo grazie al nuovo tunnel di base più lungo del mondo. — di MARTIN WINKEL

21 marzo 2016

Reportage

P er farsi un'idea in anteprima delle dimensioni del tunnel di base del Gottardo, visitate il Museo svizzero dei trasporti di Lucerna. Perché, a partire dal 24 marzo, sarà possibile ammirare la replica di una sezione originale di 15 metri del gigantesco tubo che in futuro  collegherà il Ticino al versante settentrionale delle Alpi. L'opera a grandezza naturale riproduce fedelmente nel  dettaglio anche la tecnologia ferroviaria in uso nel futuro tunnel.

Un modello in scala 1:1.000

complesso sistema di tubi della galleria e la sagoma del massiccio del San Gottardo da Erstfeld a Biasca con campioni originali dei circa 50 strati di roccia attraverso i quali i minatori si sono dovuti aprire un varco all'interno della montagna. Dall'estate del 2012, all'ingresso del Museo svizzero dei trasporti è esposta anche la gigantesca testa della fresa «Sissi» (vedi anche Cooperazione n. 40 del 29 settembre 2015).  D'ora in avanti, proprio dietro la fresa, i visitatori potranno ammirare un gigantesco dipinto parietale che ritrae la vista attraverso il tunnel ultimato: una prospettiva davvero mozzafiato.

Il monolite in granito
Un altro must dell'esposizione è il monolite in granito «San Gottardo», fornito dalla Ongaro Graniti Sa di Cresciano: 25 tonnellate che riproducono la topografia della regione del Gottardo. Presentato al padiglione svizzero all'Expo di Milano 2015, il modello è  un prestito dei cantoni Grigioni, Uri,  Ticino e Vallese.  Proprio di fronte al monolite sono esposti alcuni dei mezzi di trasporto che, nel corso di tre generazioni, hanno prestato servizio lungo l'asse Nord-Sud. Qualche esempio: la diligenza del San Gottardo, la più antica e ancora funzionante locomotiva a vapore «Genf» del 1858 e la mitica FFS 6/8II del 1920, la locomotiva che, per il lungo avancorpo che ricordava il muso dei coccodrilli,  venne così soprannominata. Fotografie e filmati raccontano la storia del cantiere del  secolo e ne prefigurano le future evoluzioni.

L'invitato