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Anziani sprint: l'arte di saper invecchiare

Tutti vorrebbero vivere a lungo; pochi vorrebbero essere vecchi. Tra questi anche François Höpflinger, esperto di gerontologia 68enne. Una nonna modella e due celebri esempi ticinesi ci svelano il loro segreto. — EVA NYDEGGER

06 giugno 2017

Sera Rodriguez Kühni: ultrasessantenne e modella. (Foto: Christoph Kaminski)


Nonna Sera con le nipotine Lunalei e Lenis. Anche il contatto con le bambine mantiene giovane la quasi settantenne. 


Nel complesso gli anziani al giorno d'oggi non hanno motivo di lamentarsi: «Fra tutte le fasce d'età in Svizzera, le persone tra i 65 e i 74 anni risultano le più felici», spiega il ricercatore e precisa che chi sta attraversando questa fase della vita non soffre di stress. A tal proposito ci racconta che anche per lui e per la moglie, ex assistente sociale, il periodo più stressante fu la fine degli anni Settanta, quando i bambini erano ancora piccoli. «Per molte coppie è una fase in cui una settimana di 70 ore è la norma».

Ballo, pillola per la memoria Assieme a Spagna e Giappone, la Svizzera occupa le prime posizioni nella classifica dei paesi con l'aspettativa media di vita più alta. Il numero di centenari infatti aumenta fortemente nel nostro paese (come indicato nell'infografica a pag. 17). «Nuove cellule cerebrali si possono formare anche a settantanni», spiega Höpflinger. Cellule cerebrali ben allenate consentono di restare più a lungo autonomi, ma anche di aumentare la quantità e la qualità delle relazioni, soffrendo meno la solitudine. L'ideale è associare l'allenamento della memoria a quello motorio: «Per questo ballare fa così bene!». A causa della giornata fitta di impegni il professore dice di fare fatica a trovare il tempo per dedicarsi alla danza. Assieme alla moglie cerca però di fare il movimento indispensabile per tenersi in forma con lunghe camminate. Lo stesso che fa Sera Rodriguez Kühni, che ha la fortuna di abitare quasi sulle sponde del lago di Thun, una zona particolarmente indicata per attività sportive quotidiane, come la corsa e il nuoto. Inoltre, con le nipotine, quando non giocano a modella e fotografo (ma a posare in quel caso sono le due bambine), ama lanciarsi in lunghe partite a ping-pong o a giochi da tavolo, ottimi esercizi per il cervello. Il valore del tempo a disposizione Per François Höpflinger una delle domande sulla terza età più intriganti è «Come si desidera passare le proprie giornate una volta raggiunta la pensione?». L'offerta di attività post-lavorative oggi è talmente vasta che sceglierne una può risultare addirittura più difficile della scelta del lavoro da giovani, quando a decretare quello che si sarebbe fatto “da grandi” erano più che altro i voti ottenuti a scuola. Da anziani, spiega il professore, si può e bisogna scegliere sulla base di quello che piace fare. E mai smettere di fare della sana autoironia: «La “geronto-satira” è uno dei miei passatempi preferiti», dice ridendo. «Quando ci si confronta così spesso con la vecchiaia, si iniziano a notarne anche gli aspetti più comici», spiega. E lo humor è sicuramente una strategia vincente per esorcizzarla. In fondo, non è meglio finire l'ultima tappa della vita con il sorriso?

Spumeggianti “over 70”

Due noti ticinesi si raccontano

Maristella Polli
A 72 anni, la deputata PLR al Gran Consiglio e icona della tv della Svizzera italiana è una donna impegnata e curata: «Pigiamone e ciabatte non esistono per me». Un cane, un grande giardino e nipotini da curare la tengono attiva. E grazie a una casa con piscina, cyclette, «e tante scale» il movimento non le manca. «Contro il vuoto che può subentrare dopo la pensione – dice – è bene avere degli interessi». Infatti, nonostante alcuni problemi di salute riscontrati negli scorsi anni, la combattiva signora non ha mai smesso di lavorare ai propri progetti: corsi per presentatori in erba, la politica e un libro in cantiere le danno continue soddisfazioni.


Piero Martinoli
Presidente dell'USI fino al 2016, il fisico non smette di dedicarsi allo studio e alla ricerca. «Non fare riposare la testa: ecco il segreto per invecchiare bene», afferma. Il suo hobby, la cosmologia, si è tramutato in tanti nuovi progetti: dai corsi che darà all'Università della terza età a Lugano a un piccolo osservatorio all'Alpe Gorda, nella sua Valle di Blenio. E la montagna per lui è una passione: «È silenzio che aiuta a pensare». Ma pure un buon esercizio: a 76 anni il membro onorario della Società svizzera di fisica riesce ancora a percorrere 1.500 metri di dislivello in un giorno. «Ma sogno di conquistare un 4.000». La sua dieta? «Pasti frugali di qualità e tante verdure».

(Testo e video: GVN)