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La trama delle nozze

Una sposa nel giorno del suo matrimonio vuole essere perfetta. Il racconto una giornata imperfetta e i consigli della wedding planner.

14 maggio 2018

Il servizio

TESTO: LAURA MELLA - FOTO: HSASKIA CEREGHETTI

Possono comparire o scomparire corsetti, sbuffi, pizzi e merletti ma c'è qualcosa che nel corso dei secoli non è cambiato quando si parla di matrimonio ed è il desiderio di ogni donna di sentirsi per una volta come una regina; perché se è vero che il giorno delle nozze si celebra l'unione di due persone, è altrettanto vero che nella coppia, chi sarà al centro dell'attenzione sarà lei, la sposa. E la magia è tale che le future spose già risplendono di luce propria. Chiacchierando con la truccatrice Laura Buttiglione dell'istituto Sunflower a Muzzano, scopro infatti che «il giorno delle nozze le spose sono già belle di loro, hanno una luminosità che – mi spiega – io cerco solo di valorizzare». Il trucco deve essere ovviamente a prova di emozione ma resta leggero: «Non bisogna eccedere, la lacrima che scende su troppo fondotinta lascerebbe il segno. In genere il make up è sobrio. Si lavora con il bianco-beige e tonalità di marrone, più una linea leggera di nero che richiama il rimmel; a questo si aggiungono sfumature di salmone». Essendo un giorno ricco di emozioni bisogna sempre tenere in conto i cambiamenti dell'ultimo minuto: «quando si fanno le prove trucco non ci sono amiche, mamma, sorelle... il giorno delle nozze invece sì, e capita che arrivino consigli del tipo metti più rosa, leva il rossetto... Suggerimenti che cerco di assecondare dando un mio consiglio personale e professionale legato anche al vestito e all'acconciatura previsti».

Per la scelta dell'abito da sposa, sarebbe meglio affidarsi alla competenza di un'esperta
del settore che si occupa di fare gli aggiusti necessari, perché il vestito cada a pennello.

Capelli morbidi o raccolti
Certo, perché non si può pensare di truccare la sposina senza aver visto l'abito che indosserà; un principio che vale anche per chi le acconcia i capelli. «A dipendenza del tipo di vestito, propongo una pettinatura piuttosto di un'altra. Perline, strass o fiori da inserire fra i capelli dipendono pure dall'abito», mi spiega Arianna Zenelaj del Salone Evolution a Bellinzona. «La spalla completamente scoperta si presta a un'acconciatura morbida e poco raccolta, opzione che va per la maggiore. Le spose tendono a non osare e optano spesso per pettinature, dove i capelli restano più sciolti. Pensa che per alcune già quello che proponiamo oggi è troppo elaborato».

 

Il trucco e l'acconciatura si integrano e si fondono con l'abito da sposa.

Al pari di Laura, anche Arianna deve gestire i cambiamenti dell'ultimo minuto dovuti al vortice di emozioni tipico di quel giorno. Momenti intensi che sono il pane quotidiano di Paolo Di Falco, fotografo richiestissimo nel settore proprio perché riesce a coglierli e restituirli con freschezza, uscendo dai canoni di una fotografia impostata.
«In Ticino va molto il lavoro ad ore, a me però piace raccontare la storia di tutta la giornata. È una mia caratteristica e perché possa funzionare ho bisogno di conoscere la coppia prima di accettare. Oggi si lavora molto grazie al passa parola e ai social network, ma una bella foto è dovuta anche a un buon feeling. Si è con gli sposi tutto il giorno, se non ci si piace a pelle è difficile che ci si abbandoni davanti all'obbiettivo». La spontaneità è fondamentale e per coglierla ci vuole un occhio allenato: «negli anni affini lo sguardo e vedi ciò che gli altri non vedono, capisci quando è il momento giusto per catturare un'emozione».

Il fotografo vi aiuterà a fermare in immagine gli attimi di una giornata impeccabile.

Il compito è più difficile quando si tratta degli scatti di rito. Il fotografo ha però una sua arma segreta: «la mia risata è così particolare che prima spiazza e poi diventa contagiosa. Insomma tutti, sposi in primis, si rilassano e le foto vengono più naturali. Di sicuro aiuta giocare con la location o gli accessori, se il matrimonio è a tema».
Richieste singolari ne ha mai avute? «Beh l'anno scorso mi sono capitati due matrimoni sulla neve. Bello vedere arrivare la sposa in seggiovia! In un'altra occasione, invece, ho dovuto immortalare un atto per tante indicibile…». Ovvero? «La sposa ha dato in mano un paio di forbici alla testimone e le ha chiesto di accorciarle l'abito per poter eseguire un ballo particolare». Capisco lo shock. Un colpo al cuore per un milione di spose e per qualsiasi sarta.

Michela Russo, 3° posto al concorso di Miss Svizzera 2018,
ha inscenato per Cooperazione il dietro le quinte delle nozze perfette.

Racconto l'aneddoto a Nicole Del Fante, fashion designer dell'Atelier Vogue Lugano a Lugano. «Spero non fosse una mia sposa – mi dice colpita – mi spiacerebbe moltissimo, dietro ogni abito c'è molto lavoro! Ognuna è libera di farne ciò che vuole, basterebbe però esternare l'intento di cambiare look a chi confeziona l'abito per ottenere uno splendido risultato senza forbici. Sono scelte da farsi con il dovuto anticipo, perché il tempo passa in fretta. Non è solo come verremo viste ma anche come ci sentiamo in quel vestito. È importante provare le cose giuste e farsi consigliare da una persona qualificata. La camminata e la gestione dei volumi, anche nel caso di un vestito corto, sono importanti, bisogna entrare in feeling con l'abito che si indosserà per molte ore. È un giorno unico. La sposa deve sentirsi in totale comfort», sottolinea l'esperta, che si è vista arrivare in negozio fanciulle demoralizzate per un acquisto sbagliato in internet. «Non ho nulla contro l'e-commerce, il problema è che senza consulenza non può offrire un servizio ad hoc. Già solo per il colore dell'abito occorre indossarlo; non esiste solo il color bianco, ci sono i bianco latte e i colori “blush” di forte tendenza e perché no il nero se è il desiderio della sposa. Ogni incarnato ha bisogno della giusta tonalità perché il viso si illumini».
Da decenni nel settore, Nicole sa il fatto suo e senza esitare ha scelto il vestito per la nostra modella Michela Russo, salita a marzo sul terzo scalino del podio di Miss Svizzera. «In mezzo a tutti questi abiti, ti viene quasi voglia di sposarti», confessa divertita.
Non so cosa ne pensi il suo compagno, di certo i due sono d'accordo su un punto: «Non sarà l'abito che indosserò, lui l'ha già visto!». Eh già, questo ancora oggi non lo si dovrebbe fare; anche solo per lasciare allo sposo lo stupore di vedere per la prima volta la compagna arrivare all'altare perfetta e raggiante, come solo una regina può esserlo.

I consigli della wedding planner

"Boho chic e hippy di moda"

Qui i consigli di Mascia Brughelli, wedding planner sulle cose da fare e da evitare quando si organizza un matrimonio.

Quando iniziare a pianificare il “grande giorno”?
L'ideale sarebbe un anno prima, perché alcune location sono gettonate. Se i documenti sono pronti, anche in una settimana è fattibile. Tutto dipende da quello che si vuole fare.  

Da cosa si parte?
Da una lista sulle cose da fare. Su «tisposo.ch» ne propongo una affinata negli anni. Ci sono particolari a cui non si pensa. Per esempio è fondamentale fare la lista degli invitati. Il numero di persone è un parametro importante per la scelta del luogo. E poi senza dubbio il budget, che deve essere un po' elastico.

Cosa va di moda?
Il matrimonio a tema. Mi è capitato di organizzare nozze ispirate a Walt Disney, agli anni '20 o '50. Il boho chic (stile, in cui confluiscono elementi bohème ed hippy), e il vintage sono di moda.

Cosa sconsiglia?
Occhio a dove risparmiare. Ci sono cose in cui si può ridurre la spesa, altre in cui sarei molto cauta: bisogna fare attenzione a chi si ingaggia e a ciò che si acquista. L'abito da sposa comprato in internet è una realtà anche da noi. Il problema è che le sarte potranno fare ben poco per adattarli alla figura femminile perché spesso le parti sono incollate non cucite.

Scaramanzie da sposa?
Ci vuole un oggetto prestato, uno regalato, uno nuovo, uno vecchio, e qualcosa di blu... simboleggia la sincerità della sposa. Anticamente il colore dell'abito della sposa era blu. Oggi è molto usata la giarrettiera decorata con un nastrino blu. E poi non si dovrebbe sposarsi di martedì perché è il giorno del dio della guerra; e di venerdì, perché è il giorno in cui furono creati gli spiriti maligni.

Matrimoni famosi

19 aprile 1956:
Grace Kelly e Ranieri III di Monaco  

Dopo le ristrettezze della guerra, negli anni ‘50 gli abiti da sposa tornano a proporre gonne a ruota e pizzo. Indimenticabile l'abito di Grace Kelly, gonna ampia, vita fasciata e corpetto in pizzo macramè. Ancora oggi considerato fra i più eleganti della storia.

Grace Kelly e Ranieri III di Monaco, Foto Keystone

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12 maggio 1971 :
Mick Jagger e Bianca Jagger  

Gli anni '70 sono costellati da abiti fuori dagli schemi che si muovono tra “hippy” e “boho chic”. Con il suo scollatissimo tailleur e il cappello a tesa larga, Bianca Jagger dà un'impronta rock e moderna alle nozze. Ancora oggi è considerato un oggetto d'ispirazione.

Mick Jagger e Bianca Jagger, Foto Dukas

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16 aprile 1985:
Madonna e Sean Penn

Negli anni '80 dominano
i cosiddetti vestiti cattedrale. Trionfano maniche a sbuffo, taffettà, veli chilometrici, paillettes e spalline iper alte. Un kitsch naturale apprezzato da Madonna a cui farà seguito, negli anni '90, il minimalismo degli abiti sottoveste.

Madonna e Sean Penn, Foto Dukas

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19 maggio 2018:
Harry e Meghan

Oggi ci si muove tra abiti dal velo romantico e vestiti sirena che sottolineano le curve femminili. Quale prediligerà Meghan Markle? Andrà più verso il mitico abito meringa di Lady D, simbolo degli anni '80, o si allineerà alla ricamata eleganza di Kate?

Harry e Megan, Foto Keystone