X

Argomenti popolari

attualità

Stregati dalla Luna

Se il 27 luglio non guardate il cielo, rischiate di perdervi un evento che si ripeterà solo fra parecchie migliaia d'anni: la più lunga eclissi di Luna del secolo in contemporanea con Grande Opposizione di Marte.

16 luglio 2018

La Luna come solo la Nasa può fotografarla: vista l'assenza di atmosfera, il confine tra giorno e notte è molto marcato.


Il servizio

TESTO: THOMAS COMPAGNO - FOTO: NASA, PHILIPP SCHMIDLI, CHRISTOPH KAMINSKI

Fra una settimana, per la precisione venerdì 27 luglio tra le 21.29 e 57 secondi e le 23.13 e 32 secondi, potremo assistere a un record. Non di natura sportiva, ma astronomica e quindi tutt'altro che inatteso: la più lunga eclissi di Luna del XXI secolo. Per 103 minuti la Luna sarà interamente coperta dal cono d'ombra terrestre e si tingerà di rosso. I meno esperti la chiamano la «luna di sangue». A Thomas Baer (46), astronomo amatoriale e responsabile dell'osservatorio astronomico di Bülach (ZH), espressioni del genere fanno drizzare i capelli. «Il sangue non c'entra assolutamente niente: il colore che vedremo è più simile al marrone». Senza poi contare che non è imputabile alla Luna, ma alla luce crepuscolare della Terra proiettata nel cono d'ombra terrestre e sulla Luna.
Il nostro rapporto con la Luna è conflittuale. A volte siamo talmente influenzati negativamente dalla sua posizione da «avere la luna storta». Altre volte, invece, ci mette in agitazione, come quando, durante un'eclissi, il nostro satellite naturale si nasconde dietro il cono d'ombra della Terra. Del resto fino al 1959 l'umanità non aveva la benché minima idea di come fosse il lato B della Luna. A causa della sua rotazione, il nostro satellite naturale si vede dalla Terra sempre e solo dalla stessa faccia. Solo quando la sonda sovietica Luna 3 le girò intorno e catturò alcuni fotogrammi, potemmo finalmente osservarne anche il lato rimasto sempre nascosto.

Questa vista è possibile a condizione che l'obiettivo sia grande e la luce chiara.
Sotto: Thomas Baer guarda in un telescopio del valore di 500'000 franchi.

L'Opposizione di Marte
Ma il 27 luglio la Luna non sarà la sola a dar vita a un fenomeno speciale. Lo stesso giorno ci troveremo anche nella Grande Opposizione di Marte. Quel che sembra il nome di un programma politico è in realtà un processo di sorpasso cosmico. La Terra che è più vicina al Sole rispetto alla Luna, gli ruota attorno più velocemente di Marte, entrambi su un'orbita leggermente ellittica. Questo significa che in media ogni 780 giorni la Terra supera Marte. Il 27 luglio di quest'anno, il sorpasso accadrà di nuovo: passeremo nuovamente di fronte a Marte e a una distanza più ravvicinata, un evento piuttosto raro: a soli 58 milioni di chilometri. Vedremo quindi un'eclissi di Luna totale e, un po' più in basso, poco sopra l'orizzonte, quasi in parallelo, il pianeta rosso. «Bisognerà aspettare diverse migliaia d'anni perché questa costellazione di eventi si ripeta lo stesso giorno», spiega Baer.
Astronomi e appassionati non stanno più nella pelle. Per quel giorno si sono dati tutti appuntamento al più vicino osservatorio per ammirare questa rara costellazione, riferisce Thomas Baer. «Attorno ai nostri osservatori monteremo anche diversi cannocchiali e telescopi coi quali scrutare il cielo, sperando nell'assenza di nuvole».
Per Baer, ‘collezionista' di eventi celesti sarà un giorno memorabile. L'astronomo zurighese può dire di essere stato «uno dei pochi al mondo ad aver vissuto tutti gli eventi celesti più significativi», come il transito di Venere e di Mercurio davanti al sole e diverse eclissi solari totali o anulari. «Certe cose riesci a spiegarle meglio solo quando le vedi coi tuoi occhi», dichiara Baer. Ancora oggi, non appena gli capita di raccontare di un'eclissi solare, sente nelle narici l'odore delle Hawaii. «Quella fu una delle prime eclissi di sole totale che vidi e che mi colpì nel profondo dell'animo».
A tal punto che persiino il pragmatico Baer inizia a filosofeggiare:  «Improvvisamente calò il silenzio e tutti parlavano sussurrando», racconta l'astronomo. «Ebbi l'impressione di una potenza e di una forza divina».

Mitologia lunare, difficile da sfatare
Ma a parte questo Baer è un tipo piuttosto razionale: «Resto ammaliato dalla precisione al secondo con la quale questi fenomeni si compiono». Il suo pragmatismo è confermato anche dall'insofferenza verso certi miti sulla Luna, duri a morire (vedi anche pagina 19). «Spesso si attribuiscono alla Luna fenomeni che di fatto non hanno nulla a che fare con essa», dichiara Baer. La Luna Piena o la mezzaluna non sono altro che un fenomeno luminoso. «Dipende solo dall'angolo nel quale si trova il Sole rispetto alla Terra e alla Luna. La Luna è sempre presente in tutta la sua massa». Essa quindi non ha il potere di influenzare niente con la sua presenza. Quando deve piantare i pomodori, Baer non controlla che ci sia Luna crescente o calante, ma solo che faccia bel tempo.
Esiste invece una correlazione certa tra Luna e maree: due volte al giorno la Luna provoca l'alta e la bassa marea. Nel Mar Mediterraneo le alte e le basse maree hanno un dislivello modesto, dai 30 ai 40 centimetri. Sul Mar Nero la differenza è quasi impercettibile. Diverso è il caso della Bretagna, dove il dislivello può superare anche i dieci metri. Dal 1966, nella baia di St. Malo è in funzione una centrale mareomotrice che converte l'energia sviluppata dalle maree in corrente. La forza d'attrazione della Luna non agisce solo sulla massa liquida, ma anche sulla crosta terrestre, che si sposta fino a 50 centimetri.
La Luna è nata da materiale terrestre. Nei secoli scorsi diverse teorie sulla sua origine sono state oggetto di discussione. Nel frattempo gli astronomi concordano  nell'affermare che circa 4,5 miliardi di anni fa un corpo celeste di grandi dimensioni si è scontrato con un'ancora giovanissima prototerra. L'impatto avrebbe espulso una grande quantità di materiale del mantello terrestre che sarebbe poi diventato la Luna. A seguito di questo colpo, la Terra ruotava molto più velocemente di oggi e la Luna le girava attorno in un'orbita stretta. L'attrito provocato dal pietrisco ancora incandescente e liquido causò un rapido rallentamento della rotazione e la Luna si allontanò progressivamente dalla Terra. Un processo che continua ancora oggi. Ma non abbiate paura: la Luna resterà al suo posto ancora per un bel po'. Il suo spostamento è di soli tre centimetri l'anno.

I miti e gli effetti della Luna

Mito 1: «Durante la luna piena si verificano più incidenti stradali»
L'ufficio prevenzione infortuni (upi) non dispone di dati sugli incidenti in funzione delle fasi lunari. Nel 2012, Allianz Suisse ha però reso noto di aver registrato un «numero sensibilmente maggiore di danni il giorno antecedente il plenilunio». L'incremento di danni ammonta al 16% circa. Tuttavia, proprio nel giorno di luna piena, il numero di sinistri (meno 7%) è nettamente inferiore a quello della media annuale. Questo però non ci permette di concludere che il giorno antecedente il plenilunio i guidatori siano più aggressivi, in quanto dalle cifre non si evince a quando risale l'incidente, ma solo a quando il danno è stato notificato.

Mito 2: «La luna piena favorisce il picco delle nascite»
Secondo la Federazione svizzera delle levatrice, i giorni di plenilunio non coincidono con un aumento statistico dei parti. Uno studio condotto all'università germanica di Halle-Wittenberg ha analizzato più di quattro milioni di parti avvenuti tra il 1966 e il 2003 nel Baden-Württemberg, giungendo anch'esso alla conclusione che non esiste alcun nesso tra luna piena e numero di nascite. Nel corso dell'anno si è però osservato che il numero di nascite mensili aumentava progressivamente, raggiungendo il culmine nel mese di settembre, per poi calare di nuovo. Secondo uno studio, la particolare fertilità legata al mese di settembre sembra essere dovuta a un concepimento durante le vacanze natalizie o nella stagione buia dell'anno.

Mito 3: «Meglio abbattere la legna con la luna calante»
Il taglio del legno lunare avviene nell'ultimo quarto di luna calante della stagione fredda tra ottobre e gennaio. Ernst Zürcher, ingegnere forestale e professore, è riuscito a dimostrare in uno studio su vasta scala che le fasi lunari influenzano non solo l'alburno, il tessuto legnoso sotto la corteccia, ma anche il cosiddetto durame, formato da materiale morto. La Luna agisce sul processo d'asciugatura e sulla conseguente impermeabilità del legno. Il legno lunare si asciuga più rapidamente, è meno soggetto all'erosione ed è più duro e stabile.

Mito 4: «Le piante si piantano in luna piena»
Secondo la Federazione Demeter Svizzera, l'agricoltura biodinamica si basa sulla Luna, ma non su quella crescente o calante, bensì su quella ascendente o discendente. Nella fase discendente, la Luna transita dalla posizione più alta nel segno dei Gemelli a quella più bassa nel segno del Sagittario. Pare che in questo periodo le piante concentrino la loro vitalità sulle radici. Per questo è il momento ideale per i trapianti, la lavorazione del terreno, la concimazione e la potatura.

Mito 5: «Alcune persone dormono peggio nelle notti di plenilunio»
Un quinto degli uomini e un terzo di tutte le donne ha dichiarato in un sondaggio di dormire peggio in fase di plenilunio, dichiara Christian Cajochen, responsabile del centro di cronobiologia dell'università di Basilea. Tuttavia, è difficile fornire una prova diretta che la luna piena sia all'origine del loro disturbo. Si sa però che alcuni animali possiedono un orologio lunare interno. Secondo Cajochen esiste una tesi per la quale anche gli uomini avrebbero in sé un retaggio di questo orologio circalunare che, pur non svolgendo oggi alcuna particolare funzione, può condizionare il sonno.

Mito 6: «Con la luna piena cambia il tempo»
Questo è e resta un falso mito anche solo per il semplice fatto che, se fosse vero, il tempo dovrebbe cambiare contemporaneamente in ogni luogo del pianeta. Se da noi c'è luna piena, il fenomeno si verifica anche in qualsiasi altro luogo al mondo. Le forze mareali scatenano l'alta e la bassa marea e sono anche in grado di sollevare la crosta terrestre. L'aria però ha una densità circa 800 volte più bassa di quella dell'acqua. La forza d'attrazione della Luna è troppo bassa per influenzare significativamente l'intensità di neve o pioggia.           TCO

Siti utili

Centro Astronomico del Locarnese (CAL):

www.data.irsol.ch/cal

Osservatorio Astronomico Monte Lema Le Pleiadi:

www.lepleiadi.ch

Osservatorio Monte Generoso:

www.montegeneroso.ch/it

-----

ORIONmedien GmbH (partner della Società Astronomica Svizzera, SAS):

www.orionmedien.ch

SAS SAS (Società Astronomica Svizzera):

www.sag-sas.ch

Scarica il PDF