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Tanta voglia di pulito

I lavori domestici sono una cosa seria. L'esperta Alina Clavadetscher ci svela i trucchi del mestiere e spiega a cosa servono gli strofinacci di diverso colore.

03 aprile 2018

Il servizio

TESTO: YVONNE PINI – FOTO: HEINER H. SCHMITT

Strofinacci rossi, gialli, verdi e blu. Mentre puliamo, i colori degli strofinacci ci mettono di buonumore e portano una nota d'allegria in bagno e in cucina. «I colori ci aiutano a diversificare le attrezzature con cui pulire i vari ambienti della casa», spiega Alina Clavadetscher. La giovane 24enne esperta in pulizia professionale ha seguito una formazione in economia domestica, è diventata executive housekeeper al Motel One di Basilea e ha vinto il concorso «Housekeeper 2018» indetto per la prima volta dalla Società professionale alberghiera-economia domestica. Alina lavadetscher è la prima governante nell'albergo, è responsabile di 143 camere e dirige un team di circa 18 persone incaricato di pulire e ordinare camere e aree comuni come foyer e corridoi. La sua squadra deve anche rifornire i minibar, sostituire i prodotti igienici dei sanitari e gli asciugamani, rifare i letti e fare in modo che le lampadine difettose siano sostituite. Il tutto in tempi brevissimi e senza che il cliente si accorga di nulla. «Siamo professioniste e non semplici “donne delle pulizie”. Quello che facciamo qui non è solo pulire, ma detergere», precisa Alina Clavadetscher. E con la stessa pignoleria linguistica, ci fa notare che gli strumenti utilizzati non sono semplici strofinacci ma panni detergenti.


La primavera e le pulizie

Come ogni professionista, utilizza panni detergenti di diversi colori secondo una prassi nota come “codice colore”: i panni rossi si usano nelle zone ad alta carica batterica dei servizi igienici e in prossimità di questi. Il resto del bagno come vasca, doccia, lavabo, rubinetteria, specchi e piastrelle va pulito con panni gialli. Il verde è destinato all'area cucina e il blu a impieghi più generici su superfici e oggetti d'arredo come armadi, sedie, scaffali in soggiorno, camera da letto, stanza dei bambini e ufficio. Per detergere le superfici, Alina predilige panni in microfibra. Questi preziosi alleati danno ottimi risultati col minimo sforzo. Asciutti o inumiditi, sono ideali per detergere le superfici lisce senza detergenti, abbattendo quindi i costi e salvaguardando l'ambiente. Sono però da evitare su superfici particolarmente delicate e pavimenti in legno prefiniti a olio, mobili in legno massiccio, plexiglas o superfici lucide in materiale sintetico.

Quello delle pulizie di primavera è spesso un capitolo dolente. Animati dal desiderio di pulito, ordine e freschezza, molti si ritrovano in preda a una vera e propria smania delle pulizie. Secondo un sondaggio condotto dalla marca svizzera Durgol, quest'anno il 79% degli svizzeri prevede di fare le pulizie di primavera. Esistono diverse teorie all'origine di quest'abitudine. Una di queste narra che in passato l'uomo viveva in modeste abitazioni dove si riscaldava con forni a legna e cucinava sul focolare. Al termine dell'inverno sugli ambienti si depositava un velo di fuliggine. In primavera, con temperature più miti e giornate più lunghe, i contadini ripulivano la propria abitazione da cima a fondo, rimuovendo la fuliggine da mobili, pavimento e pareti.
Prima di iniziare le pulizie di primavera, Alina Clavadetscher suggerisce di fare il punto della situazione e stabilire una tabella di marcia. «La pulizia di fondo è il lavoro più antipatico; va preparato a regola d'arte ed eseguito con criterio. Una buona preparazione evita stress e inutili perdite di tempo». Marzo, aprile o giugno… non esiste una data prestabilita. In linea di massima le “grandi manovre di primavera” andrebbero programmate in base alla meteo: pulire le finestre con la pioggia non ha molto senso e, con -10°C all'esterno, l'acqua ci metterebbe troppo a evaporare, creando sui vetri antiestetiche rigature. Le stesse potrebbero formarsi anche in piena estate se fuori fa troppo caldo.

Da cima a fondo

Fare le pulizie di primavera equivale a risistemare l'intera casa. Bisogna passare finestre, termosifoni, infissi, lavare tende e lenzuola, rinfrescare e girare i materassi, spolverare anche gli angoli e le nicchie più nascoste che si trascurano durante le pulizie di routine. Vanno poi puliti anche forno, fornelli, frigorifero e armadi, dentro e fuori. Non dimenticate di ripassare anche la cappa aspirante e di sbarazzare la cantina. A seconda delle dimensioni, del disordine e dello sporco, un giorno di pulizie potrebbe non bastare. L'Ufficio prevenzione infortuni (Upi) consiglia di dilazionare le grandi pulizie su più giorni, inserendo di tanto in tanto una pausa. Secondo l'Upi la caduta è una delle tipologie d'infortuni più frequenti tra le mura domestiche. Non poche delle 280.000 cadute che si verificano ogni anno in casa sono imputabili alle pulizie: capita per esempio di salire su una sedia anziché su una più sicura scala, o di scivolare sul pavimento bagnato perché non si indossano calzature adatte. La nostra esperta consiglia di indossare scarpe chiuse e antiscivolo e capi che non siano d'intralcio mentre si lavora. È fondamentale mantenere una postura ergonomica ed eretta. Prima di mettersi all'opera, Alina Clavadetscher mette della bella musica e poi fa la mise en place dell'attrezzatura. Questa è la condizione preliminare per una pulizia efficace: evita spostamenti inutili e fa risparmiare tempo. È necessario predisporre kit per la pulizia delle finestre, secchi, aspirapolvere, mocio, panni in microfibra,guanti di gomma, scaletta e eventuali altri attrezzi. Servono poi: un detergente per WC, uno acido a base di aceto e limone contro il calcare, sgrassanti, detergenti per i pavimenti e i vetri. Per Alina Clavadetscher questi prodotti sono più che sufficienti per una normale economia domestica. È opportuno procedere in maniera sistematica, individuando le priorità e stabilendo la strategia più adatta. «Una regola importante», ricorda l'esperta «è procedere dall'alto verso il basso, muovendosi in maniera concentrica dalle superfici pulite a quelle sporche». Occorre sempre prima spolverare con un panno le superfici e poi passare l'aspirapolvere. Per gli armadi si procede dal fondo verso la parte frontale. Alina suggerisce di pulire una stanza dopo l'altra da cima a fondo, iniziando dal soggiorno o dalla camera letto per poi passare a bagno, toilette e cucina. Mentre ci occupiamo del soggiorno e della camera, in bagno e cucina i prodotti anticalcare hanno il tempo di agire.

Il luogo più sporco è la cucina

Nella pulizia professionale Alina Clavadetscher procede secondo la teoria del cerchio di Sinner, una formula che spiega il ciclo da seguire in qualunque lavoro di pulizia. Il ciclo si compone di quattro variabili tra loro in relazione:  tempo di contatto, azione meccanica del mezzo utilizzato per l'azione pulente, temperatura della soluzione di lavaggio (acqua) e azione chimica (detergenti). «Solo quando tutte le variabili sono ben armonizzate, l'azione pulente è efficace». Si può ad esempio compensare un detergente poco concentrato con una temperatura maggiore, un tempo d'azione più prolungato o un maggiore sforzo meccanico. Prima di usare un prodotto per la pulizia è comunque buona regola leggere attentamente le istruzioni sulla confezione e rispettare il dosaggio consigliato. Un sovradosaggio non migliora il risultato ma aumenta i consumi poiché richiede più acqua per rimuovere i residui di prodotto.
La cucina è uno degli spazi più insidiosi dal punto di vista igienico. Uno dei principali vettori di batteri sono le spugne e i canovacci, che andrebbero sostituiti o lavati in acqua calda ogni due o tre giorni. Da uno studio internazionale condotto dal Global Hygiene Council è emerso che nel frigo si annidano più germi e batteri che sulla tavoletta del WC. Per questo andrebbe pulito periodicamente – una volta al mese – con un detergente all'aceto. Contro le incrostazioni d'unto attorno ai fornelli o sulla cucina, usate uno sgrassante per sciogliere lo sporco e poi passate a fondo la superficie con un detergente delicato. Per Alina Clavadetscher, è importante piegare correttamente i panni in microfibra: si dovrebbero ottenere otto facciate, che dovranno essere usate in successione. «In questo modo, il panno potrà essere usato in maniera più produttiva e riuscirà a catturare più sporco». È importante muoverlo in una direzione e non a casaccio, in modo da non spargere ovunque lo sporco.

La governante tiene le fila di tutto

Pulire camere d'albergo a livello professionale non è il sogno di tutti, ma la 24enne la pensa diversamente: «Il mio è il lavoro più bello al mondo!». Alina Clavadetscher apprezza la varietà di mansioni del suo mestiere, tiene le redini di tutto e sa in ogni momento in che stato si trova ogni camera. «Tutti sono capaci di pulire una camera. Ma risistemarne così tante in brevissimo tempo e in maniera professionale è una sfida estremamente fisica che merita rispetto e riconoscenza». Una cameriera ai piani è solitamente una presenza invisibile che si aggira impercettibile tra i corridoi dell'albergo. Proprio per questo ad Alina Clavadetscher fa ancora più piacere quando un ospite lascia un messaggio personale di complimenti. Durante la sua carriera di collaboratrice d'albergo ne ha viste e sentite di cotte e di crude. Un solo esempio: una volta un gruppo di ragazzi non ha trovato camere libere e ha dormito per terra.
Lo spiccato senso per la pulizia e l'ordine di Alina, che sta seguendo una formazione supplementare in responsabile del settore alberghiero-economia domestica, si riflette anche nella sua vita privata: sbriga i lavori superficiali e cambia le lenzuola una volta a settimana. Una volta al mese fa le pulizie di fondo, svuotando anche frigorifero, armadi e ripiani. Per lei le pulizie sono un antistress e la aiutano a rilassarsi. La sola cosa che detesta è passare l'aspirapolvere: «Fa troppo rumore!».

Guida di sopravvivenza alle pulizie

Fare le pulizie porta via un sacco di tempo. Per questo sempre più persone si avvalgono di un aiuto esterno. È importante definire con chiarezza i compiti e la retribuzione, segnalando alla collaboratrice domestica le particolarità della casa come l'impianto di allarme o la presenza di animali domestici. L'assunzione dev'essere annunciata ufficialmente e si devono versare i contributi dell'assicurazione sociale alla cassa di compensazione nonché stipulare un'assicurazione contro gli infortuni – anche se la collaboratrice lavora solo per un paio d'ore a settimana; pena la possibilità di andare incontro a sanzioni in materia di diritto assicurativo e responsabilità civile. Per annunciare la persona è sufficiente compilare un modulo disponibile presso la cassa di compensazione cantonale. Per maggiori informazioni si rimanda ai siti:

https://www.ausgleichskasse.ch


http://www.tinyurl.com/lavoronero


Guida di sopravvivenza

Fate le pulizie di primavera in coppia: si finisce prima e ci si diverte di più.

Quando utilizzate prodotti chimici cercate – se possibile – di spalancare le finestre. Per evitare danni alla cute o ferite, se qualcosa vi finisce inavvertitamente negli occhi o se notate arrossamenti sulla pelle, consultate immediatamente il medico.

Non sollevate da soli oggetti pesanti o con le ginocchia piegate; alzate l'oggetto tenendolo vicino al corpo e con la schiena dritta; cercate di mantenere una postura corretta.

Subito dopo l'uso, lavate in acqua calda i panni detergenti usati per pulire bagno e toilette così da evitare i colibatteri.

Bagnate prima le fughe con acqua e solo dopo applicate un detergente acido con un panno o con una spazzola e lasciatelo agire per ca. 5-10 min. Risciacquate il tutto con acqua fredda e asciugate con un panno.

Asciutti o inumiditi, i panni in microfibra sono adatti per lavare senza detergenti le superfici lisce. I panni potrebbero però strisciare le superfici delicate e non sono pertanto indicati su pavimenti in legno oliati, mobili in legno, plexiglas o superfici lucide in materiale sintetico.

Ricordardatevi di risistemare sempre tutte le cose che avete utilizzato o di rimuovere le macchie. Dopo ogni uso, per esempio, date una passata veloce al lavandino per asciugarlo. Questo piccolo accorgimento lo terrà più a lungo pulito.

Una volta terminate le pulizie, godetevi il meritato momento e concedetevi una piccola ricompensa: brindate all'appartamento pulito con vi ha dato una mano; magari con una bella coppa di champagne.

Checklist delle cose da fare

Tutti i giorni
Rifare i letti
Pulire i fornelli dopo aver cucinato, pulire il pavimento
Lavare le superfici della cucina
Lavare i piatti o caricare e svuotare la lavastoviglie
Pulire il lavandino e asciugarlo dopo essersi lavati i denti
Passare la doccia con un detergente per docce

Ogni settimana
Pulire a fondo bagno e WC
Spolverare il pavimento e passare lo straccio
Pulire gli sportelli della cucina e tutte le superfici
Pulire gli utensili da cucina
Cambiare lenzuola e asciugamani

Ogni mese
Pulire le finestre
Pulire le piastrelle in bagno con un panno umido
Passare gli armadi e riordinare i prodotti al loro interno
Pulire il frigo con un detergente all'ageto
Passare le maniglie delle porte e pulire gli interruttori
Girare i materassi
Pulire i mobili con l'aspirapolvere; trattare i mobili in pelle o legno con gli appositi prodotti
Svuotare lo sporco dall'aspirapolvere

Ogni tre o sei mesi
Lavare coperte e cuscini o partarli in lavanderia
Pulire a fondo il forno
Sbrinare e pulire il freezer
Lavare le tende
Portare i tappeti in lavanderia