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Il futuro è oggi

La Generazione A come “Apprendisti” sa quello che vuole e ha davanti a sé la grande sfida dell’automazione e della digitalizzazione. Come affrontarla?

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SANDRO MAHLER
18 novembre 2019

Ecco i nostri apprendisti di Coop Ticino (da sin.): Mara Rimediotti, Antonio Valente e Olivia Chiauzzi. I tre giovani sorridono al futuro con fiducia.

Olivia Chiauzzi ordina le bibite al latte del banco frigo con rapidità e disinvoltura. L’ondeggiare dei suoi ricci color rame si interrompe solo quando una signora le chiede informazioni sulle uova in vendita. Scende dalla scaletta, le mostra le tipologie esposte, e poi via, spedita verso la prossima mansione. È un sabato mattina di fine mese al supermercato Coop di Viganello. Per Olivia, apprendista di vendita al dettaglio al secondo anno, è una giornata intensa, epilogo di una lunga settimana scandita dal lavoro, dalle lezioni del corso di secondo anno al Centro professionale commerciale (Cpc) di Chiasso e dalle prove del lunedì sera alla Filarmonica di Pregassona. «Suono il flauto traverso e in questo periodo ci stiamo preparando per il concerto di gala del 23 novembre all’Aula Magna Supsi di Trevano», racconta la 18enne.

Il giorno precedente

Olivia, a dire il vero, l’avevamo incontrata già il giorno prima al supermercato Coop di Vezia, insieme a due suoi colleghi e amici, Mara Rimediotti e Antonio Valente, anche loro 18enni, che da Coop Ticino stanno svolgendo un tirocinio triennale. I tre giovani sono accompagnati da Jacqueline Nideröst, responsabile della Formazione professionale. Con loro cerchiamo di capire cosa significa essere apprendisti oggi, in un mondo in cui la digitalizzazione, l’automazione e la vendita online rappresentano una sfida gigantesca per il commercio al dettaglio che, con 360mila addetti, è il primo datore di lavoro in Svizzera.

«Vogliamo restare»

A prima vista colpisce la semplicità di questi tre giovani, così come l’entusiasmo per il percorso formativo intrapreso. Loro, modestamente, confessano che l’obiettivo è di «poter restare da Coop una volta concluso l’apprendistato».

Una risposta dettata dal timore reverenziale nei confronti del datore di lavoro? «No, niente affatto – assicura Nideröst – I giovani d’oggi sanno quello che vogliono. Contrariamente a quanto accadeva fino a 20 anni fa, oggi l’apprendistato nella vendita al dettaglio è molto considerato. E Coop è tra le aziende più ambite. La scelgono con convinzione. Entrarci significa aspirare a far parte di un gruppo solido, nazionale, con regole chiare e possibilità di crescita e avanzamento», spiega Jacqueline Nideröst. «Nell’era della cosiddetta “esperienza d’acquisto”, il fattore determinante è l’essere umano, la persona in carne e ossa. Noi adulti abbiamo il compito di insegnare a questi ragazzi non solo il savoir faire, ma anche il savoir être, con un approccio verso il cliente diverso dal passato. Esporre la merce e conoscere i processi organizzativi è utile, ma non basta. Oggi bisogna essere in grado di esprimere empatia con il cliente, farlo sentire a proprio agio. E la qualità del servizio migliora se è il venditore stesso a conoscere e ad apprezzare i prodotti in vendita. Perciò bisogna essere curiosi, provarli, gustarli, in modo da fornire al cliente, sempre più esigente, informato e sensibile alle questioni ambientali ed etiche, tutte le informazioni, in modo chiaro, convincente», commenta Nideröst.

Olivia Chiauzzi durante le prove del lunedì sera alla filarmonica di Pregassona.

Lo scatto di Antonio Valente, in allenamento con l'F.C. Bioggio.

Mara Rimediotti passeggia sul Ceresio con Macchia e Blu, i suoi amici a quattro zampe.

Per Mara, Antonio e Olivia, così come per gli altri 35 apprendisti di Coop Ticino, ciò significa personalità e comunicazione, in un mercato del lavoro dove la concorrenza è sempre più agguerrita. «Solo in Ticino – afferma Jacqueline Nideröst – riceviamo ogni anno circa 300 candidature per un posto di apprendistato di vendita, senza considerare le centinaia che arrivano da tutta Italia». Mara è al terzo e ultimo anno di apprendistato: «A me piace comunicare, sono molto espansiva. Grazie a questa preziosissima esperienza sono cresciuta e ho capito che il lavoro significa dignità e realizzazione personale. Avere un posto di lavoro è sempre più raro e bisogna tenerselo stretto. Inizio a lavorare alle 7:00 di mattina e alla sera alle 19:00, quando torno a casa, sono stanca, ma soddisfatta di essermi resa utile». Mara si alza alle 5:40, porta a spasso Blu, il suo pastore tedesco, e Macchia, il Jack Russel di sua mamma, e poi prende il trenino a Magliaso per raggiungere la Coop di Bioggio. Il tempo libero lo dedica alla sua passione: la fotografia e soprattutto ai suoi animali domestici: «A casa ho un piccolo zoo: un pappagallo, due tartarughe e un topolino degu. E adoro andare a passeggio con i miei cani». A giugno 2020 affronterà gli esami finali di tirocinio: «A scuola vado un giorno e mezzo alla settimana, il martedì mattina e il mercoledì tutto il giorno. Durante le lezioni non posso permettermi distrazioni. Alla sera dedico mezz’ora al ripasso».

"Ai ragazzi dobbiamo insegnare il savoir faire e il savoir être", Jacqueline Nideröst.

Imparare a comunicare

In un sistema di formazione professionale “duale”, ossia l’alternanza scuola- lavoro, al quale si chiede di formare profili maggiormente aderenti ai bisogni delle aziende, «è sempre più importante la capacità di comunicazione. È soltanto con una solida base della propria lingua madre che si potranno studiare bene le lingue straniere», afferma Nideröst, sottolineando l’accresciuta importanza delle competenze sociali. «Questa sfida la si affronta con simulazioni di situazioni reali, in cui il team impara a relazionarsi per risolvere i problemi insieme, a lavorare in gruppo e a sviluppare capacità di relazione e di comunicazione utili per stimolare la propria autostima e superare timidezze o insicurezze». Per raggiungere quest’obiettivo, Coop dà la possibilità, agli apprendisti, di fare uno stage linguistico in Svizzera tedesca alla conclusione del terzo anno di apprendistato. «Sì, mi piacerebbe fare un’esperienza in un grande centro Coop della Svizzera interna, soprattutto per migliorare il mio tedesco», dice Antonio Valente, con il pallino per la musica, in particolare per il missaggio di vari generi musicali, tra cui si annoverano la “disco” anni ’80-’90. E una passione totale per il calcio: «Gioco negli allievi A del F.C. Bioggio. Mi alleno ogni lunedì e il mercoledì sera e il sabato ho la partita». Conciliare svago e impegni professionali non è affatto semplice. «L’apprendistato mi sta insegnando ad essere responsabile e autonomo», conclude Antonio, che ha scelto Coop dopo aver fatto un anno di Scuola di commercio a tempo pieno e uno stage all’Interdiscount. Antonio, così come l’oltre il 50% degli apprendisti in Ticino, fa parte di quella categoria di ragazzi che ha iniziato una formazione di base, non arrivando direttamente dalla scuola media.

Fase di grandi mutamenti

Coop resta fedele ai suoi principi statutari, che risalgono a 150 anni fa: «Il nostro motto è “Da noi sono le persone a fare la differenza”. Coop è una cooperativa che sin dalla fondazione orienta la sua azione a favore delle persone e della collettività; ha una responsabilità sociale. Ed è per questo che il gruppo Coop si impegna ad accompagnare tutti i suoi 75.000 collaboratori (1.300 in Ticino), tra cui oltre 3.000 persone in formazione, in questa delicata fase di grandi mutamenti», conclude Nideröst.

Mara, Olivia e Antonio sorridono. Il loro entusiasmo e il loro ottimismo promettono bene. A partire da agosto 2020 la formazione degli apprendisti in Coop si svolgerà il primo anno in uno dei due grandi centri, a Canobbio o a Tenero, e il biennio successivo in un supermercato vicino casa. 


«Fare carriera oggi è più facile»

Mauro Dell’Ambrogio, nato a Giubiasco nel ’53, ha ricoperto svariati incarichi, tra cui: direttore della Supsi e del progetto per la creazione dell’Usi.

Mauro Dell'Ambrogio (66)

Già Segretario di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI).

Cosa consiglierebbe a un giovane ticinese che in giugno finirà le medie?

Di continuare a studiare a tempo pieno, se dotato per la lettura, l’analisi teorica: diciamo con risultati scolastici tra il 25% dei migliori. Altrimenti di orientarsi verso un apprendistato in un settore professionale che lo interessa, dove altre doti sono richieste; magari in altri cantoni.

L’apprendista di oggi ha ancora le possibilità di diventare il Sergio Ermotti di domani? O senza lauree e dottorati non si fa più carriera?

È molto più facile di una volta: grazie sia alle SUP, create apposta per offrire formazione universitaria a chi dall’apprendistato proviene, sia alla diffusione di scuole e di esami professionali superiori che permettono di accedere a quasi ogni tipo di carriera.

Oggi, per diventare infermiere o insegnante di scuola dell’infanzia ci vuole una formazione accademica. Perché l’apprendistato non basta più?

Vero che si esigono, oggi più di una volta, soprattutto nel settore pubblico, diplomi di livello universitario; ma si possono conseguire anche partendo da un apprendistato. Addirittura in taluni settori, come quello delle cure infermieristiche, questa è la regola: ma in altri cantoni.

Nella formazione “duale” l’apprendista di domani dovrà anche imparare a scegliere un libro in biblioteca o a riconoscere un quadro?

Da ogni formazione si dovrebbero trarre non soltanto le competenze utili al lavoro. I paesi che a questo scopo mandano tutti il più a lungo possibile a scuola a tempo pieno ottengono soprattutto abbandoni, disoccupazione, mancanza d’integrazione e disadattamento. La Svizzera, che fa del lavoro una via d’emancipazione per la maggior parte degli adolescenti, consegue risultati migliori, anche nel livello culturale medio della popolazione.


Coop è al top

Qualche cifra

Con quasi 75mila collaboratori, tra cui oltre 3.000 persone in formazione in oltre 30 settori, Coop è uno dei principali datori di lavoro in Svizzera. In Ticino Coop conta 1.300 collaboratori, di cui 38 apprendisti impegnati nella formazione di base. principalmente nella vendita al dettaglio.

Per gli interessati a un tirocinio di prova a Coop, tutte le informazioni su: www.coop.ch/future