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ILLUSTRAZIONE

L'importanza dell'illustrazione

Lunedì prende il via la Fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna. Quest’anno, la Svizzera è il paese ospite d’onore. Tra i 26 illustratori della delegazione, anche due ticinesi.

FOTO
SANDRO MAHLER
25 marzo 2019

Paloma Canonica con il suo autoritratto cartonato, realizzato per la copertina di Cooperazione.

CONCORSO

Vinci un albo illustrato

Cooperazione mette in palio 3 esemplari della “Strana enciclopedia vegetale” e dell’abecedario “A come... Grande alfabeto illustrato”. Condizioni di partecipazione: vedi impressum. Termine ultimo d’invio: lunedì 1° aprile 2018, ore 16.

«Tutto è partito dal corsivo – racconta nella sua libreria di Gordola Francesca Martella, una “micro” editrice, come si definisce la bibliofila –. Il corsivo è un carattere usato da molti docenti ma i libri in corsivo scarseggiano. Con un team di grafici e docenti, abbiamo creato un font ad hoc ma nessun editore al quale lo abbiamo proposto ha voluto utilizzarlo per la stampa di libri per bambini; così ho deciso di diventare io stessa editrice, pubblicando l’alfabetiere illustrato da Paloma Canonica».

Con un colpo magistrale, ecco che l’editrice riesce a coinvolgere Roberto Piumini per le 26 filastrocche, e l’autunno scorso nasce la casa editrice Marameo con il libro “A come… Grande alfabeto illustrato”. «Ho cercato soggetti che fossero divertenti da disegnare, ma che potessero anche essere utili ai maestri» spiega l’illustratrice ticinese, dallo schizzo rapido e dalle linee essenziali. Giunto già alla prima ristampa dopo pochi mesi, il libro è un piccolo grande successo per la nuova casa editrice, l’unica in Ticino dedicata unicamente ai libri per l’infanzia. «L’esperienza di 15 anni come libraia mi aiuta nella mia attività di neo-editrice. Il mio desiderio è pubblicare “bei libri”, curati nei contenuti e nella forma» precisa Francesca Martella.

Paloma Canonica è spesso in viaggio. Ma con tablet e computer portatile può lavorare ovunque, come quando l'abbiamo incontrata di passaggio in Ticino.

E se l’editrice fa da ponte tra l’Italia, il Ticino e la Svizzera tedesca (con libri tradotti dal tedesco), all’altro capo del Paese un altro editore si è lanciato in un’avventura simile, tessendo – tra gli altri – legami tra il mondo italofono e quello francofono. A Ginevra incontriamo il ticinese Luca Notari, che nel 2006, insieme con l’allora moglie, ha fondato le Editions Notari: dapprima pubblicando libri d’arte e, nel 2008, lanciandosi nel mondo della letteratura per l’infanzia con la collana L’oiseau sur le rhino. «Mia moglie era stata alla Fiera di Bologna e al suo ritorno decidemmo di pubblicare il nostro primo albo illustrato. Abbiamo iniziato con l’acquisto dei diritti d’autore, traducen- do libri verso il francese, per poi passare a una nostra produzione». In poco più di 10 anni di attività, le Editions Notari si sono fatte un nome in Svizzera romanda e in Francia, non per la quantità di titoli (una decina di albi illustrati all’anno) ma per la loro qualità. Si tratta di edizioni curate, in formati molto diversi, ma con alcune caratteristiche in comune: «Gli illustratori che scegliamo devono essere degli artisti, il lavoro deve essere “artigianale”: disegni a matita, acquarelli o collage... E poi deve esserci un messaggio. Pubblichiamo storie impegnate, soprattutto su temi legati all’ecologia e ai rapporti intergenerazionali, sempre con un lato poetico» precisa Luca Notari.

Marameo edizioni

CASA EDITRICE

Marameo edizioni nasce nell’autunno 2018 ed è l’unica casa editrice dedicata completamente ai libri per l’infanzia. Il suo primo libro “A come… Grande alfabeto illustrato” è già alla prima ristampa. A Bologna verrà presentato il terzo libro della neonata casa editrice “La casa degli uccelli”.

Ulteriori informazioni qui: https://www.facebook.com/marameoedizioni/?ref=py_c

La Fiera di Bologna

Entrambi gli editori saranno presenti alla 56ma edizione della Fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna (1-4 aprile), che, con 1.400 espositori, promette di essere un tripudio colori. Quest’anno la Svizzera, in qualità di Paese ospite d’onore, avrà uno stand più ampio e un programma ricco d’eventi, tra cui l’esposizione “Un ABC della Svizzera”, per la quale 26 artisti hanno illustrato ognuno una lettera dell’alfabeto. Tra loro, anche due ticinesi: Paloma Canonica e Adrienne Barman. E nemmeno a farlo apposta, anche per Adrienne Barman l’abecedario è stato uno dei primi libri. Il suo “ABCXYZ” è uscito nel 2007, quando l’illustratrice, cresciuta in Malcantone e formatasi allo Csia, si era già trasferita in Svizzera romanda, dove vive tuttora. L’illustratrice negli anni è diventata un nome noto nel mondo francofono ma anche oltre (i suoi libri sono pubblicati in francese e poi tradotti): ha pubblicato una ventina di titoli e la sua “Strana enciclopedia” (2013), con cui si è aggiudicata il Premio svizzero Media e Ragazzi nel 2015, è stata già tradotta in 17 lingue. E c’è da aspettarsi un successo simile per la “Strana enciclopedia vegetale” (2018). Oltre a libri che ha curato dalla A alla Z, Adrienne ha anche illustrato libri più didattici per altri autori, senza mai tradire il suo stile. Il suo tratto è riconoscibile tra mille: i suoi animali sono teneri, buffi e spesso sorridenti. «Mi piace disegnare gli animali, e mi piace renderli un po’ “stupidelli”: basta spostare il puntino degli occhi ed escono dalla “normalità”» sorride l’illustratrice.

La "Strana enciclopedia" di Adrienne Barman è pubblicata in 17 lingue.

L'illustratrice, oltre a libri, realizza anche opere per mostre.

Adrienne Barman ha sfoderato le matite colorate.

Ma Adrienne non pubblica solo libri: i suoi lavori sono anche oggetto di mostre, e in questo ambito sperimenta varie tecniche. Ultimamente ha riscoperto le matite colorate: «Ho dovuto preparare delle illustrazioni per una mostra e credo sia stato un segno del destino per farmi riscoprire le matite, che non avevo più toccato da tanto tempo. È stato un colpo di fulmine!» racconta entusiasta mostrandoci alcune tavole coloratissime. Per i libri, invece, lavora principalmente con photoshop: «Inizio con un disegno su carta, ma poi passo al computer, soprattutto per avere un miglior controllo sui colori» spiega.

Da photoshop ai libri

Anche Paloma Canonica lavora essenzialmente con photoshop, ma disegna direttamente su tablet: «È il mezzo più comodo, anche perché sono spesso in viaggio» spiega l’illustratrice che, cresciuta a Prato Leventina, dopo gli studi alla Supsi, è partita per la Galizia, in Spagna, per seguire un master in illustrazione e animazione. Ora vive a Saragoza e con due amiche sta realizzando un secondo film di animazione in stop motion. Paloma ha iniziato da poco a pubblicare libri, ma già si è fatta notare con uno stile tutto suo: pochi colori e un tratto nitido. Alla fiera di Bologna presenterà il suo ultimo libro “Vado via!” ma ha già diversi titoli al tuo attivo. Ha pubblicato una serie di volumi per i più piccoli, di cui due pubblicati anche per il progetto “nati per leggere” nel 2017 in Italia. E già il suo primo libro “Amici”, uscito nel 2016, era entrato a far parte della rosa dei finalisti per il Premio svizzero Media e Ragazzi. Il libro dal piccolo formato illustra coppie di animali che nella vita vera sono spesso antagonisti: un gatto e un topo, un orso bianco e una foca... «Tra quelli che ho pubblicato finora, è il libro che mi rappresenta di più, perché ho curato sia la storia sia le illustrazioni. Mi piace disegnare animali, perché permettono di usare delle metafore, come per parlare della diversità, per esempio» spiega Paloma, che anima laboratori con bambini. E quando lavora a un progetto, sottopone loro, per un giudizio, i suoi disegni.

EDITIONS NOTARI

CASA EDITRICE

La casa editrice Editions Notari nasce a Ginevra nel 2006. Dal 2008 pubblica albi illustrati in francese per giovani lettori con la collana L’oiseau sur le rhino divisa in tre categorie: Les hirondelles (le rondini) per i più piccoli, les huppes (le upupe) per i più grandicelli e les hérons (gli aironi) per i più grandi. Si tratta di libri dai formati e stili molto diversi, accomunati dalla cura delle illustrazioni e dei testi.

Ulteriori informazioni qui: http://www.editionsnotari.ch/collections/loiseau-sur-le-rhino.html

Due canali comunicativi

Per Adrienne e per Paloma, uno dei primi lavori è stato un abecedario, che è pure uno dei primi libri a finire nelle mani dei bambini, accompagnandoli in quel momento magico in cui iniziano a decifrare lettere e parole. Gli albi illustrati sono le prime opere d’arte che un bambino può tenere tra le mani e le illustrazioni non sono decorazioni, ma vanno lette, perché parlano un linguaggio: parole e illustrazioni si completano a vicenda. «Sono due canali comunicativi diversi, l’illustrazione non deve raccontare la stessa cosa del testo, altrimenti diventa noiosa. Per me deve aggiungere qualcosa, e, se possibile, essere divertente» precisa Adrienne, a cui fa eco Paloma: «Con i disegni puoi aggiungere dei personaggi, creare un mondo visivo e magari anche delle piccole storie parallele; i bambini sono molto ricettivi a questo tipo di interazione. Ma non devono distogliere l’attenzione dal racconto». Sfogliare questi albi apre davvero nuovi orizzonti, anche a chi ha imparato a leggere già da un po’. E pensare che tutto era partito da un “a” come…

Intervista

Elena Pasoli

Exhibition manager della Bologna Children’s Book Fair

Quali sono le tendenze tematiche nei libri dell’infanzia?

Da qualche anno, non sono più solo le fiabe ad animare i libri dell’infanzia. Notiamo infatti l’ingresso di temi connessi ai problemi della vita quotidiana che prima non erano presenti, come la malattia e la morte. C’è inoltre anche una bella produzione dedicata alle donne, non più solo rappresentate come madri o nonne, quindi nella loro figura di accudimento; né solo come scienziate, esploratrici o astronaute, ma donne nel mondo del lavoro, nella vita di tutti i giorni. E poi vediamo una bella crescita di libri crossover, adatti sia a ragazzi sia ad adulti.

E ci sono novità nell’illustrazione?

La grande novità è l’invasione dell’illustrazione in libri non dedicati rigorosamente all’infanzia, con l’esplosione del graphic novel, e di libri illustrati in diversi settori, come la cucina, l’architettura, la fotografia… Notiamo anche la globalizzazione, non intesa in maniera negativa, bensì come dialogo permanente e continuo tra diversi paesi. Questo è il riflesso dei comportamenti stessi degli illustratori, che adesso viaggiano, studiano all’estero. Insomma, l’illustrazione attuale è molto meno caratterizzata dal paese di origine dell’illustratore.

Qual è la ricetta di un buon albo illustrato?

Deve essere un libro fatto di illustrazioni che raccontino e accompagnino la storia, che presentino una grande integrazione con le parole. Ma assistiamo anche alla diffusione di libri senza parole, i cosiddetti silent book, dove la narrazione emerge chiaramente dall’illustrazione stessa: hanno una potenza narrativa incredibile, pur essendo privi di parole.

E in tutto questo, qual è lo spazio del digitale?

Non si ha la semplice trasposizione di un libro illustrato dalla carta allo schermo, immobile come in un ebook. Per i ragazzi, la digitalizzazione va interpretata diversamente, deve prevedere un’interazione: ci sono applicazioni stilisticamente anche molto valide che – grazie alle tecnologie della realtà aumentata – fanno vivere il libro, e che si animano e interagiscono a loro volta con il libro di carta. Ci sono belle possibilità di coesistenza tra i diversi mezzi, e lo vediamo ogni anno con il nostro premio dedicato al digitale.

Un tempo, in Fiera avevate anche una giuria dei bambini. Come mai non c’è più?

L’abbiamo sospesa una quindicina di anni fa. Non funzionava molto bene perché i bambini tendenzialmente premiavano quello che già conoscevano. Le scelte non erano dettate dalla curiosità ma dalla comodità, dall’abitudine. Per questo è importante che gli adulti intervengano nella scelta delle letture dei bambini, naturalmente assecondando i loro gusti; alla fine sarà il bambino a decretare il successo o meno della scelta fatta.