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La Svizzera: più di un'isola

Il nostro Paese è conosciuto per le sue montagne e i suoi corsi d’acqua. Meno per le sue isole. Piccolo tour de Suisse su questi grandi e piccoli lembi di terra.

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Patrimoine suisse / Felix Juno, Pino Covino
08 luglio 2019

Un quadro idilliaco per lavorare: Christine Schumacher con il marito Markus e il figlio Jonas (in foto) gestisce un'azienda agricola sull'isola di Saint-Pierre.

La Svizzera non avrà il mare, ma ha tanti fiumi e laghi. E isole. Patrimoine Suisse ne ha contate ben 1.143 nei laghi e 733 nei fiumi. Naturali, artificiali, abitate e deserte, accessibili e non, private e pubbliche: si va da moli, a minuscole zolle di terra fino a vere e proprie isole. Dato che sono a portata di mano, perché non scoprirne alcune quest’estate?

L’azienda agricola dell’isola

Noi siamo andati sull’isola di Saint-Pierre, nel lago di Bienne, a trovare gli Schumacher, una famiglia di contadini, gli unici abitanti a risiederci tutto l’anno.

«È magnifico vivere qui. Abbiamo di tutto: in primavera, quando riprende la navigazione sul lago e l’hotel riapre, iniziano ad arrivare i turisti, in estate ci sono giorni molto movimentati ed è bello. Ma poi siamo felici anche quando arriva l’autunno e si avvicina l’inverno. Perché allora l’isola è davvero deserta, siamo da soli e c’è una pace incredibile» ci racconta Christine Schumacher, che con il marito Markus e con Jonas, il più giovane dei loro tre figli, gestisce come affittuaria l’azienda agricola sull’isola da 7 anni, quando la loro candidatura venne scelta tra le 70 pervenute alla Borghesia di Berna, tutt’oggi proprietaria dell’isola.

La Société de Navigation Lac de Bienne collega la terraferma all'isola.

Sull'isola si possono fare diverse passeggiate.

Gli Schumacher sono gli unici abitanti a risiedere qui tutto l'anno.

«Coltiviamo cereali e colza e alleviamo vacche Angus e capre Boer, mentre in un altro terreno, che possediamo fuori dall’isola, abbiamo anche delle galline» spiega Markus Schumacher, mentre facciamo il giro dell’azienda agricola nei pressi di quello che era il monastero e che oggi è un hotel-ristorante, dove tra l’altro viene servita la carne dei manzi allevati dagli Schumacher.

Sia le coltivazioni che l’allevamento sono certificati da Bio Suisse. «Ma non è necessario che lo scriva. Tutti sempre a parlare di bio: per me è talmente un’evidenza» sottolinea con modestia Markus.

Un soggiorno fuori dal mondo

IL LIBRO

Patrimoine suisse ha pubblicato nel 2017 il libricino “Die schönsten Insel der Schweiz - Les plus belles îles de Suisse”, da cui sono tratti i nostri suggerimenti.

 

Ulteriori informazioni qui: www.patrimoinesuisse.ch

La famiglia si è lanciata anche nel turismo. «È da tre anni che offriamo la possibilità di alloggiare in un dormitorio di paglia che abbiamo allestito sopra la stalla. L’offerta resta molto semplice, altrimenti dovremmo impiegare altro personale» racconta Christine aprendoci le porte dell’accogliente “ostello”. Ed è qui che dormiremo stanotte. Il libro degli ospiti è pieno di commenti entusiasti e di disegni colorati dei piccoli ospiti che hanno pernottato qui, e che visibilmente hanno apprezzato.

Partito l’ultimo battello, ora che le vacanze scolastiche non sono ancora cominciate, restano pochi visitatori sull’isola. E alloggiano nell’hotel. Passeggiando al tramonto, in alcuni angoli si ha l’impressione di essere soli sull’isola, non si incrocia nessuno e ci si può quasi immedesimare in Jean-Jacques Rousseau che qui scrisse le Rêveries du promeneur solitaire.

Nei tratti alberati è tutto un cantare di uccellini e la vista è incantevole. Poi ci ritiriamo nel nostro alloggio spartano, ma confortevole e dal piacevole profumo di paglia e legno.

Il mattino, Christine ci presenta una colazione strepitosa con prodotti della famiglia e della regione servita sul balcone con una bella vista sul lago e sul pascolo. «La sera mi piace stare sul balcone di casa: quando vedo le mucche mangiare e sento il rumore che fanno strappando l’erba, mi rilasso. E la mattina mi sveglio con il canto degli uccellini e vedo il sole levarsi sul lago. Sono cose che vivo tutti i giorni, ma non stancano mai» confida Christine con le scintille negli occhi.

Abbiamo passato solo un giorno in questo luogo magico, ma crediamo di capire cosa intenda dire. 

La varietà delle isole svizzere

Isola di Giornico 

L’isola in mezzo al fiume Ticino è collegata al paese da entrambe le parti con due bei ponti di sasso del XIV secolo. Da qui il nome del grotto che si trova sull’isola: il Grotto dei Due ponti.

 

Ile de Genève 

Questa piccola isola urbana nel Rodano, nel cuore della città di Calvino, ospita, tra l’altro, un ristorante, una galleria d’arte e una libreria specializzata in libri d’arte e d’architettura.

 

Ile de la Harpe 

Si tratta di un’isola artificiale realizzata nel 1835 per proteggere il porto di Rolle (VD), sul lago Lemano. La si può raggiungere in barca, pedalò o a nuoto (si trova a 80 metri dalla riva).

 

Ile Saint-Pierre 

A dirla tutta, l’Ile Saint-Pierre (BE), in seguito alla prima correzione delle acque del Giura avvenuta nel 1891, è una penisola: una lunga lingua di terra congiunge l’isola alla terra ferma.

 

Stroppelinsel 

Questo lembo di terra incastonato tra Aare e Limmat (AG) un tempo ospitava una villa, oggi è una zona golenale d’importanza nazionale, che dal 2004 appartiene a Pro Natura. 

 

Bauschänzli 

Sulla Limmat, nel cuore di Zurigo, si trova questo Biergarten  dal ricco programma: pétanque il martedì, danza il giovedì, brunch a ritmo di jazz la domenica. E, in autunno, l’Oktoberfest.

 

Ufnau 

La più grande isola svizzera (112’645 m2) nel lago di Zurigo (SZ) appartiene all’abbazia di Einsiedeln. Dopo i lavori di risanamento, dallo scorso anno è di nuovo aperto il ristorante Haus zu den zwei Raben

 

Castello di Hagenwil

Questo imponente castello (TG) fu eretto verso il 1200.  Oggi ospita un ristorante e un hotel, portati avanti dalla famiglia Angehrn da sette generazioni.

 

Chaviolas  e penisola Chastè

A 1.800 m.s.l.m, il lago di Sils (GR) incanta con le sue acque limpide. Incastonato in un paesaggio mozzafiato,  il luogo aveva esercitato il suo fascino anche su Nietzsche, a cui è dedicata una targa commemorativa.

 

Ile d' Ogoz 

Con la creazione della diga di Rossens e del lago della Gruyère (FR), ecco che nel 1948 nasce anche questa isola. Caratterizzata da tue torri in rovina e una cappella, è una location molto apprezzata per i matrimoni.