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GUIDA SULLA NEVE

Quattro ruote e un  manto bianco

Un corso di guida invernale ci insegna moltissimo. Ancor di più se fatto in compagnia di un campione di rally.

TESTO
FOTO
NILS DEPARADE / MAD
18 febbraio 2019

Nevica ad Ambrì in questo primo weekend di febbraio. Un manto bianco di una ventina di centimetri ha ricoperto la pista dell’ex aeroporto militare: erano molte settimane che anche ai 1.000 metri d’altitudine della località leventinese non si vedeva tanta neve. Curioso inverno (da un punto di vista meteorologico), questo 2018-2019! Un inverno che ci ha comunque garantito strade piuttosto pulite e guida poco problematica.

Molti corsi specifici

Sì, perché guidare sulla neve non è cosa evidente, soprattutto per chi vive a basse quote. Frenare, sterzare, mantenere la carreggiata quando la strada è innevata o ghiacciata può comportare non pochi problemi. E allora non resta alternativa che esercitarsi, magari approfittando di qualche parcheggio innevato o qualche strada larga poco battuta. Meglio ancora, però, è seguire uno dei molti corsi specifici organizzati da associazioni di automobilisti, marche automobilistiche o compagnie d’assicurazione. In Ticino questi corsi di guida invernale sono organizzati ad Ambrì e gestiti attualmente dal Driving Center Seelisberg, l’Eventcenter Seelisberg di Uri. «Sono molti i corsi che organizziamo durante l’inverno da una decina d’anni circa» dice il direttore e co-proprietario Yves Meyer. «Sono corsi organizzati con marche automobilistiche, ma anche per esempio con polizia e pompieri di vari cantoni. Ci fa molto piacere vedere come l’interesse per questo tipo di giornate stia crescendo anche in Ticino».

L'interesse per queste giornate sta crescendo anche in Ticino.

Per Ivan Ballinari (alla guida) e per i partecipanti non sono mancati i momenti di sano divertimento.

Mentre Ivan Ballinari volteggia sulla neve, spingendo la sua vettura fino al limite, i partecipanti al corso imparano l'abc per poter gestire l'auto-mobile in varie situazioni critiche.

Durante un corso di guida invernale, i momenti di guida pratica si alternano a utili informazioni teoriche.

Campione di rally

Detto e fatto, ci siamo annunciati per un corso organizzato da Skoda Svizzera. Cui abbiamo però voluto aggiungere un pizzico di “glamour” e di sale, invitando ad Ambrì il campione svizzero di rally, il ticinese Ivan Ballinari, che ha portato in Leventina la sua auto da competizione, una Skoda Fabia R5, un piccolo mostro da oltre 300 cavalli che va guidato con mano esperta e sicura. «Confesso che nel nostro campionato svizzero non ci sono prove sulla neve, per cui non posso raccontare aneddoti al riguardo» ci dice Ballinari. Vedendolo volteggiare sulla neve di Ambrì si capisce però come il 40enne ticinese sarebbe pronto anche per competizioni “scandinave”. «Il gerente delle piste all’aeroporto non mi ha permesso di montare i pneumatici chiodati che di solito ho durante le gare perché avrei rischiato di rovinare il manto d’asfalto» aggiunge Ballinari. «Per questo motivo a volte sono finito in pattinate un po’ lunghe…».

«Chi sa guidare un’auto sulla neve è capace di guidare ovunque»

Stefano Küng, istruttore

Le gomme invernali

Ma d’altronde anche gli altri partecipanti al corso di guida invernale non possono montare pneumatici chiodati: in Svizzera, a differenza di altri Paesi, non sono permessi su quasi tutte le autostrade e la velocità è limitata a 80 km/h. Oggigiorno si può invece contare su una scelta di pneumatici invernali d’alta qualità. Fondamentali per l’auto: «Meglio risparmiare su altri dettagli dell’automobile ma non sulle gomme» dice l’istruttore Stefano Küng. «Le gom- me invernali sono diventate silenziose come quelle estive, e garantiscono un buono scorrimento anche sull’asciutto e sul bagnato. E, ovviamente, un’ottima presa sulla neve. Inoltre, al disotto di una temperatura di 7 °C, le gomme estive si induriscono e non garantiscono più una buona presa sull’asfalto».

La trazione integrale

Sempre a proposito di dotazione del- l’auto, vanno spese due parole sulla trazione 4X4, che incontra sempre più il favore degli acquirenti svizzeri. Le moderne trazioni integrali (ce ne sono di vario tipo) non provocano più come in passato aumenti scon­siderati del consumo di carburante della vettura. In compenso però offrono maggiori garanzie di trazione sulla neve, ma anche nella guida estiva sul bagnato. Unico neo: questa trazione può far cadere in un eccesso di sicurezza, il conducente dimentica la prudenza e, per esempio in discesa sulla neve (quando le trazioni non servono a nulla), guida troppo veloce, esponendosi a dei rischi.

PILOTA DI RALLY

IVAN BALLINARI

Il pilota di rally Ivan Ballinari mostra la sua abilità con la Skoda Fabia R5 sulla pista innevata dell'aeroporto di Ambrì.

Lo stile di guida

Detto questo sulla dotazione dell’auto, veniamo all’abc per chi si trova a guidare sulla neve. Primo comandamento: adeguare la velocità. «Gli spazi di frenata quadruplicano e la distanza da chi ci precede deve essere molto superiore rispetto al normale» dice Stefano Küng. Una banalità forse, ma visto che nel corso dell’anno ci abituiamo a guidare in un certo modo, può risultare difficile adattarsi alle condizioni meteorologiche avverse. Ecco quindi che uno dei primi punti affrontati nel corso di guida è la frenata: «in caso di necessità, sui veicoli dotati di sistema antibloccaggio Abs, bisogna pigiare con tutte le forze sul freno finché l’auto non è ferma» spiega Küng.

Abilità in curva

Sempre a proposito di frenata, nelle curve innevate è meglio rallentare prima di muovere lo sterzo: quando le ruote sono parallele all’auto, il profilo delle gomme offre più aderenza che non quando la ruota sterza. Durante il corso si esercita pure la prontezza a schivare ostacoli che si parano improvvisamente dinanzi. Una curiosità: anche ad Ambrì si è confermato ciò che più volte è stato tramandato, cioè che in questa disciplina le donne sono nettamente più abili degli uomini. Oltre a ciò, vi sono una serie di punti da tener presente quando si guida su neve e ghiaccio (si veda l’infografico alle pagine successive).

«Anche a 60 anni e dopo decenni di guida si impara molto»

Kurt Bloch, corsista

Vecchie convinzioni

Infine il capitolo riguardo alle vecchie convinzioni da sfatare. Abbiamo già detto dei pregiudizi sulle gomme invernali. Due parole ora sul tema delle marce da scalare quando si affronta una discesa. Sentiamo Stefano Küng: «Da quando i veicoli sono stati dotati di freni a disco, la frenata è migliorata notevolmente: non c’è più bisogno di “scalare le marce” per frenare il veicolo, l’era dei Maggiolini con i freni a tamburo che si scaldavano se troppo sollecitati – e frenavano male – è passata. Il fatto di frenare e poi inserire una marcia più bassa per aiutare il veicolo a non prendere velocità in discesa è corretto, in ogni stagione. I nuovi motori però sono sempre meno utili per questo, perché costruiti per avere il minore effetto freno possibile, per abbassare consumi e inquinamento. Con poca aderenza, scalando marcia si rischia di far slittare le ruote. Con l’avvento poi del sistema Abs, è sempre meglio frenare che scalare: la frenata viene effettuata sulle quattro ruote e non solo su quelle legate alla trazione. L’efficacia, e quindi la sicurezza, sono nettamente maggiori». 

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Guida invernale

Come guidare sulla neve: l'attrezzatura adeguata e qualche accorgimento per evitare le difficoltà sulle strade d'inverno.

Indirizzi e video

Il corso cui abbiamo partecipato è stato organizzato da Skoda Svizzera sulla pista dell’aeroporto di Ambrì. Corsi di questo tipo vengono organizzati anche da altri marchi automobilistici durante i mesi invernali. In occasione del corso abbiamo girato anche un video spettacolare col pilota ticinese Ivan Ballinari e la sua vettura da rally.