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SONDAGGIO
NATALE E CAPODANNO

Le feste di fine anno

Cosa fa per le vacanze di Natale? È questa la domanda del sondaggio della settimana. Chi dovrà lavorare è una minoranza, ossia il 35%, a fronte di un restante 65%, composto da chi resta a casa (22%), va in montagna (26%) o sceglie altri lidi (17%).

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sandro mahler
16 dicembre 2019

Silvano Repetto, 51 anni, artista, Lugano. «Essendo artista e indipendente, lavorerò come sempre».

Quasi la metà andrà via

A Natale? Via, purché non si lavori. È questo, in una sintesi un po’ azzardata e molto grossolana, il risultato del sondaggio della settimana di Cooperazione, la cui domanda posta ai nostri intervistati è stata: «Cosa farà per le vacanze di Natale?».

I dati sono per certi versi sorprendenti e possono far ben sperare gli addetti al settore turistico: ben il 43% degli intervistati ha dichiarato di trascorrere le feste fuori casa. Infatti, chi parte per le vacanze, in direzione delle località di montagna rappresenta il 26% del campione, mentre la percentuale di chi preferisce raggiungere altre destinazioni turistiche si ferma al 17%.

Chi lavora e chi no

L’esercito dei lavoratori, invece, nell’ultima settimana dell’anno si ritrova in minoranza. Sì, perché la voce «Devo lavorare» si ferma al 35%, a fronte di un 65% che non avrà occupazione alcuna, se non dedicarsi agli svaghi e alle persone più care. Chi resta a casa, il 22%, potrà trascorrere le feste in tutta tranquillità. O almeno si spera.

I dati sono stati ottenuti con un sondaggio telefonico su 500 residenti in ticino interpellati casualmente 


COSa Dicono i nostri lettori

Maria Tironi, 64 anni, collaboratrice domestica, Carlazzo. «Vado in un paesino di montagna per festeggiare con tutta la mia famiglia allargata».

 

Alessandra Rameo, 37 anni, commerciante, Viganello. «Siccome lavoro anche in una casa per anziani, durante le feste sarò spesso di turno, quindi lavorerò».