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SONDAGGIO
CANTONALI 2019

Il voto al governo

Come ha lavorato il Consiglio di Stato in questa legislatura? È questo il quesito del sondaggio della settimana, che ha fornito un esito poco incoraggiante per i rappresentanti di governo. Secondo la maggioranza, il lavoro svolto è considerato insufficiente.

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ALAIN INTRAINA
14 gennaio 2019

Filippo Grassa, 53 anni, idraulico, Savosa «Non sono soddisfatto, potevano fare meglio. Direi insufficiente».

L’appuntamento di primavera

Domenica 7 aprile gli elettori ticinesi sono chiamati ad esprimere il loro voto per il rinnovo di Gran Consiglio e Consiglio di Stato. Si eleggono, infatti, i novanta granconsiglieri e i cinque consiglieri di Stato per la legislatura 2019/2023.

 I risultati del sondaggio

La campagna elettorale è già iniziata da mesi ormai. Ci sono partiti che hanno formato alleanze, come la Lega dei Ticinesi e l’UDC, e matrimoni non riusciti, come quello tra comunisti e socialisti. Questi ultimi rischiano di perdere la rappresentanza in Consiglio di Stato a vantaggio del PLR, che ambisce al “raddoppio”. Il PPD, invece, punta alla riconferma del suo consigliere di Stato, così come la Lega, che vuole difendere il suo doppio seggio.

La “nota” dolente

Il Consiglio di Stato non esce brillantemente dal sondaggio settimanale. Infatti, secondo il 52% del campione interpellato, il governo cantonale non raggiunge la sufficienza. Il 40% ritiene che abbia lavorato da male a malissimo. Il 27%, invece, ritiene che il lavoro svolto sia da considerare ottimo. pda

I dati sono stati ottenuti con un sondaggio telefonico su 500 residenti in Ticino interpellati casualmente.

 


Cosa dicono i nostri lettori

Filippo Grassa, 53 anni, idraulico, Savosa «Non sono soddisfatto, potevano fare meglio. Direi insufficiente».

 

Joey Chong, 40 anni, gerente ristorante, Lugano «Penso che, tutto sommato, abbiano fatto un lavoro sufficiente».

 

Silva Bernasconi, 73 anni, casalinga, Breganzona «Quadriennio difficile, ma gestito abbastanza bene».