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SONDAGGIO

La lingua in casa

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sandro mahler
07 ottobre 2019

Enrica Gonnella, 69 anni, pensionata, Breganzona «A casa mia si parla esclusivamente italiano».

La sfida delle scuole ticinesi

È soltanto di recente, a partire dagli anni ’90, che il sistema scolastico ticinese si è ritrovato confrontato con una presenza importante di allievi di madre lingua non italiana. È con la guerra jugoslava e l’arrivo dei profughi balcanici che, per la prima volta, alle scuole ticinesi si è presentato il compito di integrare centinaia di ragazzi alloglotti. Un compito impegnativo, che pone gli addetti ai lavori una sfida enorme: fornire a tutti i nuovi arrivati e ai figli d’immigrati gli strumenti necessari per l’apprendimento nella lingua di scolarizzazione.

L’italiano prevale sul dialetto

Stando al nostro sondaggio della settimana, un quarto delle persone residenti in Ticino parla una lingua diversa dall’italiano. Per quanto riguarda il dialetto ticinese, invece, facente parte della variante occidentale della lingua lombarda, si osserva che la somma percentuale di chi parla in casa il dialetto (19%) e l’italiano e dialetto (17%), raggiunge il 36%, cifra di poco poco inferiore al 38% di chi afferma di parlare prevalentemente l’italiano. pda

I dati sono stati ottenuti con un sondaggio telefonico su 500 residenti in ticino interpellati casualmente


Cosa dicono i nostri lettori

Franco Rocca, 53 anni, gerente Pregassona «Parlo la mia lingua madre: l'italiano. A volte però uso espressioni dialettali».

 

 

Sandro Pauli, 55 anni, giornalista, Ponte Capriasca «Parlo principalmente italiano, salvo qualche volta in tedesco».