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SONDAGGIO
LE NOTE SCOLASTICHE

Il voto scolastico

Con il ritorno a scuola ricominciano le prove scritte, le interrogazioni e i temi in classe. Da anni si parla di abolire i voti scolastici numerici e sostituirli con sistemi di valutazione diversi da quelli prettamente legati alla prestazione. I favorevoli si fermano al 26%. Con il ritorno a scuola ricominciano le prove scritte, le interrogazioni e i temi in classe. Da anni si discute del superamento del modello di valutazione scolastica degli studenti espresso in un voto numerico. Favorevoli o contrari all’abolizione delle note?

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Massimo pedrazzini
26 agosto 2019

Lyubov Salvador, 39 anni, collaboratrice sanitaria, Ascona. «No, perché servono a motivare i ragazzi».  

Si torna a scuola

Lunedì prossimo decine di migliaia di studenti ticinesi torneranno sui banchi di scuola. Il 2 settembre è ormai alle porte e con l’autunno ricominciano le interrogazioni, le verifiche, i temi in classe. L’ansia dell’”espe”, come viene chiamato dagli scolari ticinesi la prova scritta, è sempre legata a un giudizio che si lega indissolubilmente a una valutazione espressa con un voto. E ciò porta alla classica ansia da prestazione scolastica, che può essere superata con l’applicazione e lo studio. Il dibattito sulla possibilità di rivedere, se non di abolire parzialmente i voti scolastici numerici attraverso un giudizio più articolato, resta di attualità tra gli addetti ai lavori.

Abolire i voti: favorevoli uno su quattro

La domanda del sondaggio di questa settimana verte proprio sulle “note” scolastiche. Abbiamo chiesto ai nostri lettori se sono favorevoli all’abolizione del voto scolastico. Il 26% ha risposto favorevolmente, mentre i contrari e gli indecisi risultano a pari merito con il 37% a testa.

I dati sono stati ottenuti con un sondaggio telefonico su 500 residenti in ticino interpellati casualmente


Cosa dicono i nostri lettori

Daniel Rodriguez, 23 anni, tecnico automazione, Locarno«Sì, perchè è una maniera per discriminare ed etichettare le persone».

 

Gabriella Beltrami, 57 anni, casalinga, Losone«No, perché comunque sono uno spauracchio per gli allievi svogliati. Per chi si impegna non rappresentano un problema».