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L'ABC per chi parte all'avventura

Migliaia di ticinesi praticano trekking, alpinismo o altre attività nella natura. Per alcuni è uno stile di vita. Chi lo vuole adottare può iniziare seguendo un corso il 18 e 25 aprile e il 2 maggio.— ARIANNA CORTI

17 aprile 2018

Libertà e paesaggi meravigliosi. Durante unescursione in un paese lontano si è totalmente immersi nella natura. Si vivono esperienze uniche e indimenticabili.


Ci sono tre punti fondamentali da prendere in considerazione quando si organizza un trekking. Primo: pianificare accuratamente il viaggio e chiedersi a cosa si va incontro. Secondo: partire ben preparati e in buona salute. Terzo: essere dotati di un buon equipaggiamento. Un viaggio zaino in spalla in un paese lontano non può essere improvvisato: i rischi sarebbero troppi… «Certo! È essenziale, come prima cosa, farsi un'idea precisa del luogo in cui si viaggia, porsi obiettivi ragionevoli e prepararsi di conseguenza», conferma il dottor Reto Pezzoli, esperto escursionista.
Per chi sta pensando di affrontare un trekking o ha bisogno di informazioni di prima mano per progettare la prossima partenza, domani 18 aprile, mercoledì
25 aprile e mercoledì 2 maggio il dottor Reto Pezzoli terrà un corso di medicina da trekking presso il Centro Sportivo Nazionale della Gioventù a Tenero (vedi i dettagli nel riquadro a lato). I temi trattati andranno dai preparativi ai rischi per la salute legati all'alta quota, passando dal materiale tecnico necessario e altri argomenti specifici.

Essere pronti agli imprevisti
Durante la prima serata sarà messo l'accento sui preparativi. Tra questi: la visita medica, per sapere se si è veramente in buona salute e in grado di sottoporsi a sforzi prolungati, il controllo delle vaccinazioni e come preparare una farmacia da viaggio. Si può infatti incappare in tre situazioni che è bene saper affrontare: la prima, ad esempio, un'affezione banale come l'influenza. «Avere la febbre e starsene a letto coccolati e con un medico a portata di mano è un conto, ma ammalarsi a 4.000 metri d'altitudine, a giorni di distanza da un punto sanitario, è diverso», sottolinea Pezzoli. Poi ci sono problemi che si riscontrano frequentemente e che vanno trattati, come la diarrea del viaggiatore, «curabile con i giusti antibiotici, diversi da paese a paese». Infine, bisogna saper far fronte a patologie che esistono esclusivamente nei luoghi in cui si vuole viaggiare, come ad esempio le malattie dell'alta quota. Qui non si scappa: «Bisogna partire preparati!» ribadisce l'esperto, sottolineando la frase con un gesto deciso.

Il giusto equipaggiamento
Durante la seconda serata si parlerà soprattutto della scelta del materiale tecnico, quindi l'abbigliamento, fatto con materiali adatti alle varie condizioni climatiche, la tenda, i sacchi a pelo, i materassini, l'illuminazione, eventualmente il cibo e quanto serve per prepararlo e tutta una serie di oggetti che non vanno dimenticati, come ad esempio occhiali con buone lenti protettive, protezione solare, guanti, ecc. Durante il corso sarà distribuito materiale informativo e una check-list dettagliata.
Per saperne di più sull'alta quota bisogna partecipare alla terza serata, il 2 maggio. «Tantissimi trekking si svolgono in alta quota», spiega Pezzoli. «Oltre i 2.500 metri, l'incidenza di malattie legate all'altitudine, che possono essere banali ma avere anche decorsi molto gravi o persino mortali, è frequente. Bisogna partire sapendo bene cosa sono, come si manifestano e come si curano». I partecipanti al corso riceveranno delle schede con le istruzioni, per capire cosa sta succedendo e come comportarsi.

Avanzare con cautela
«Esistono comunque forme di prevenzione di cui parlerò nel corso», dice il medico. «La più importante è sicuramente alzarsi di quota lentamente giorno per giorno». Qualche altro consiglio? «Per il primo trekking, scegliete destinazioni non troppo impegnative e fatevi aiutare da chi ha già esperienza. Un trekking organizzato è sicuramente un buon punto di partenza».
È possibile partecipare anche solo a due serate del corso, o a una sola. In questi casi, il costo sarà ridotto.

Corso di medicina da trekking

Preparativi, materiale, cose da sapere

Relatore: Dr. med. Reto Pezzoli
Luogo: Centro Sportivo Nazionale della Gioventù, Tenero
Date: mercoledì 18 aprile,
25 aprile e 2 maggio 2018
Orario: dalle 20 alle 22.
Costo: fr. 100.-, materiale didattico incluso
Iscrizione obbligatoria scrivendo a reto.studiomedico@bluewin.ch (25 partecipanti al massimo)

Utile da sapere

Notti in tenda
Dormire in tenda ha i suoi vantaggi: ci si piazza dove si vuole, ma bisogna fare i conti con condizioni climatiche molto variabili. Nei villaggi si entra in contatto con gli abitanti del posto, spesso molto accoglienti.

Farmacia da viaggio
Ovviamente non si può portare di tutto. Bisogna limitarsi ai medicamenti più importanti e, se è il caso, a quelli personali. Inoltre, servono farmaci specifici per l'alta quota, antibiotici, e bisogna essere equipaggiati per gli incidenti.

Sulla cima
Oltre i 2.500 metri si manifestano di frequente malattie tipiche dell'alta quota, come edemi cerebrali o polmonari. Saperli riconoscere e trattare tempestivamente è indispensabile durante un trekking.