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TEMPO LIBERO
IN GIARDINO E SUI BALCONI

“Guerrilla gardening” come a New York

Sul filo della legalità, i giardini verdi urbani abbelliscono le città ovunque. Tutto ebbe inizio nella grande Mela.

TESTO
FOTO
GETTY IMAGES / MAD
25 marzo 2019

Quando la persona giusta è nel posto giusto al momento giusto, può fare molto. È quanto è capitato all’artista Liz Christy. Nel 1973 il suo atelier sulla Lower East Side di Manhattan è in pessimo stato, mentre New York è quasi in bancarotta per il basso prelievo fiscale. Case in rovina, immondizia nei cortili interni sono la cartolina della metropoli. Chi poteva, traslocava dalla Grande Mela.

Un giorno, Christy vede un bambino giocare nella spazzatura e qualcosa scattò nella sua testa. La 28enne chiamò a raccolta tutti i suoi amici, li dotò degli attrezzi giusti, poi scrisse su un cartello che su quell’area sarebbe sorto un giardino. La rimozione dell’immondizia non durò 24 ore, come previsto, ma ben 3 mesi.

Per rendere rigogliosamente verde la zona, insieme al letame da cavallo trasportato, la stessa Chrity mise a punto delle palle di semi, nel senso che formò bombe di compostaggio, acqua e semi di piante. Di queste ne aveva già lanciate tante, lungo i suoi percorsi, al fine di rendere tutto più verde. Nacque così il “giardinaggio libero d’assalto”. Oggi le bombe di semi si compongono di semi, terriccio e argilla e non è più necessario farle da sé.

Sempre più giardini

Le autorità cittadine non apprezzarono l’iniziativa di Christy. Tanto che tentarono di seppellire quest’idea – per certi aspetti rivoluzionaria – sul nascere. Ma, un giornale ne parlò, la risonanza fu altissima e si estese a macchia d’olio. Nella Lower East Side, i giardini nascevano come funghi. Fu così che le autorità cominciarono a concedere in affitto un cortile dopo l’altro e tutto per un dollaro al mese.

Dall’idea della sua pioniera, nacque a New York la prima associazione di giardini condivisi: “The Liz Christy Bowery Houston Garden”.

Il concetto di “guerrilla gardening” partì dalla Grande mela per estendersi alle altre metropoli degli States, fino a raggiungere città europee, come Londra, Parigi e Berlino. Persino in Brasile e in Australia e, con un po’di ritardo, anche in Svizzera.