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Il signore dei coltelli

È il “McGyver rossocrociato”. Felix Immler, 44enne di Sankt Margrethen (SG), pedagogista di formazione, grazie al coltellino svizzero riporta i ragazzi del terzo millennio in mezzo alla natura.

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SANDRO MAHLER
03 giugno 2019

Lo spiedino azionato ad acqua di Felix Immler ricorda un'invenzione di Leonardo da Vinci...

Lo hanno ribattezzato ironicamente il “McGyver rossocrociato”. Perché come il celebre agente segreto, protagonista di una mitica serie televisiva americana degli anni ’80, trova nel coltellino svizzero la soluzione per risolvere ogni problema. Anche quello di riportare i bimbi del terzo millennio in mezzo alla natura. Storia di Felix Immler, 44enne di Sankt Margrethen, nel canton San Gallo. «Sono pedagogista. Ho lavorato per anni in un asilo. A un certo punto mi sono reso conto che i bambini erano prigionieri dei tablet e della tivù. Non avevano più voglia di andare nel bosco».

Il classico coltellino svizzero ha trovato un posto anche nel Museo di arte moderna di New York.

Autore di successo

Sposato, padre di tre figli, Felix è autore di tre libri dedicati a uno dei principali simboli di Madre Elvezia; complessivamente ha venduto oltre 140mila copie. «L’ultimo, dal titolo “Schnitz it Yourself”, è uscito poche settimane fa», racconta mentre ci accompagna nel “bosco del coccodrillo”, a poche centinaia di metri da casa sua. Sui social, ha oltre 30mila follower. Da alcuni anni collabora con Victorinox, la più grande fabbrica di coltelli d’Europa, con sede a Ibach, nel canton Svitto. «Più precisamente faccio workshop per ragazzi in età scolastica, mi sposto in tutta la Confederazione. Per l’azienda è un investimento importante, perché a un certo punto i dirigenti si sono resi conto che le nuove generazioni non conoscevano il coltellino svizzero. Per me, invece, è anche una rivincita personale. Il coltellino diventa lo strumento per far riscoprire i boschi ai bambini. I ragazzi sono affascinati da questo strumento. Perché evoca qualcosa di pericoloso, di avventuroso, per adulti».

Come costruire una pinza da grill

1. Prendete un ramo di una certa dimensione. E iniziate a sramare.

2. Tagliate a una biforcazione dei rami.

3. Esattamente a metà, create una sorta di conca aiutandovi sia con il coltellino sia con una pianta sul posto. 

4. Col coltellino, create e modellate le punte.

Concentrazione imperativa

E qui subentra lo spirito educativo del 44enne sangallese. «I genitori sono sempre presenti alle mie lezioni. In modo che anche loro prendano consapevolezza di come questo strumento possa essere utile e non dannoso. In primis permette ai ragazzi di coltivare il valore della manualità attiva. Io ho trascorso l’infanzia nei boschi. Non dico che le nuove tecnologie siano per forza nocive, però ci può essere un compromesso». Proprio a causa della crescente abitudine dei “millenials” al mondo digitale, la missione di Felix non è sempre semplice. «Per i bambini, la difficoltà principale sta nel fatto di dovere stare concentrati a lungo. È imperativo, perché hanno qualcosa di tagliente in mano. Far passare il messaggio non è evidente, soprattutto verso i bambini di oggi, che vogliono tutto pronto e finito nel giro di cinque minuti. Io faccio loro riassaporare il gusto del tempo. Lavorare il legno è un’operazione al 100% analogica, bisogna essere concentrati sul “qui e ora” e non guardare l’orologio».

Dall’arco al grill

La storia

Il coltellino svizzero

È il gennaio del 1891 quando viene prodotto il primo coltellino svizzero. A volerlo, l’esercito rossocrociato, a cui serviva un coltello multifunzionale per i suoi soldati. Il primo modello aveva una lama, un foratore, un apriscatole, un cacciavite e un manico fatto in legno di quercia scuro. Il prodotto fu usato anche dai militari statunitensi dopo la seconda guerra mondiale. Furono proprio loro, di fronte alla difficoltà di pronunciare il termine originario (Schweizer Offiziermesser) a coniare il termine “coltellino svizzero”. Questo oggetto cult è presente nel museo di arte moderna di New York e presso il museo di Monaco di Baviera. Oggi esistono esemplari che superano le 80 funzioni (alcuni addirittura con penna USB, laser e MP3 incorporati). L’unica azienda produttrice è Victorinox, con sede a Ibach, nel canton Svitto.

Ci avviciniamo a un fiume. Da uno scatolone, Felix estrae alcuni oggetti realizzati con le sue mani. Un arco con tanto di frecce, un flauto, una matita, un mestolo, un cucchiaio, una fionda. «Pensate alla soddisfazione che una persona può provare costruendosi il proprio oggetto. Un adolescente se ne sta due ore nel bosco, respira aria sana, fa lavorare il cervello. E torna a casa rilassato». Le sorprese non sono finite. Il McGyver rosso- crociato apre il suo zaino. Ci mostra bratwurst, pane e verdure. «Adesso ci facciamo un buon pranzo. Sia la pinza, sia le forchette ce le costruiamo noi. Faremo degli spiedini. Per lo spiedo intaglieremo della fine legna verde».

Lo guardiamo stupiti. «Guardate che è facile, tenete questi sono i vostri coltellini». Felix ci spiega le regole di base. «Il manico del coltellino lo dovete sempre avvolgere completamente con il vostro pugno. E poi, con l’altra mano, dovete far lavorare la parte più bassa della lama. In posizione seduta e con il legno ben saldo, ma a una certa distanza dalle gambe, non si corre alcun rischio».

Detto e fatto. In pochi minuti il materiale è pronto. Arriva, poi, l’ennesima magia. Felix torna verso il suo scatolone. E alza al cielo un originalissimo mulino ad acqua. «Ci ho messo un’oretta a costruirlo». Lo immerge nell’acqua del fiume, con qualche sasso per dargli stabilità. Accanto, Felix accende il fuoco. La carne, infilzata in uno spiedo di legna verde è pronta per cuocere. «Vedete? La forza dell’acqua fa girare le pale a cui è collegato lo spiedino».

Siamo a bocca aperta. Davanti al fuoco, Felix riprende a raccontarsi. «È pazzesco quanto interesse si sia creato attorno alla mia attività. I miei corsi sono sold out fino ad autunno 2020. Per adesso sono l’unico in Svizzera a fare questo mestiere. Penso, però, che in futuro ci saranno sempre più profili del genere».


Le regole chiave

  • Attenti a quando aprite e chiudete il coltellino. Soprattutto in fase di apertura: il pollice deve essere su un lato, e le altre quattro dita sull’altro.
  • La lama deve sempre essere rivolta nella direzione opposta rispetto al corpo.
  • Avvolgere completamente con il pugno il manico del coltellino.
  • Tenere il legno a distanza di sicurezza dalle gambe e ben saldo con l’altra mano.
  • Far lavorare la lama dalla parte bassa. Con movimenti decisi, che si allontanano rispetto al corpo.
  • Mai intagliare in piedi. Sempre in posizione seduta.
  • Pulite sempre il vostro coltellino dopo averlo utilizzato.
  • Usare solo una delle 13 funzioni per volta.
  • Un coltellino è sicuro solo se la lama è affilata. Va controllata regolarmente.