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Zezel Group, un mix di stili

«Inversione di tendenza», il nuovo cd del gruppo ticinese, è una miscela di generi raffinato e piacevole, che unisce il calore acustico e l'elettronica.

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Mad
09 luglio 2013
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Per il loro nome hanno preso spunto da un termine curioso, «zezel», che nel dialetto di Mesocco significa parlottare, pettegolezzo. Ma non pensate di trovarvi di fronte a una formazione di folk locale. Tutt'altro. Perché la musica dello Zezel Group è qualcosa di diverso: parte dal jazz melodico per abbracciare altri stili e generi all'insegna della libertà compositiva e interpretativa. Sono gli stessi componenti dell'ensemble ad azzardare un'ironica autodefinizione: «Electric Jazz Gossip», una sorta di chiacchiericcio sonoro, dove si combinano il calore acustico degli strumenti tradizionali e la modernità dell'elettronica.

I cinque, guidati dal chitarrista-compositore Emilio Castorina, propongono quindi un cd, Inversione di tendenza (Level 49), dalle varie sfaccettature, denso di strumentali raffinati ed evocativi, dai sapori di blues notturno di Tacu Nari alla vena folk-progressive di La danza dei Pelinder fino all'intrigante chiusura di Moo Maama's Blues, che riecheggia il filone «boogaloo» anni Sessanta. Ma, al di là delle etichette, l'album può risultare fruibile e gradevole a più livelli, in grado di accontentare l'esperto jazzofilo come l'ascoltatore «di passaggio». E non è poco.

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