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Ferie in famiglia

La famiglia lucernese Meyer racconta perché, grazie a Reka, ha potuto finalmente trascorrere delle belle vacanze in Svizzera.

03 ottobre 2017

TESTO JULIA GOHL FOTO HEINER H. SCHMITT

Jana, la piccola di cinque anni, sta prendendo pian piano coraggio. Fino a poco prima se ne stava seduta sulle ginocchia del papà, nascondendo timidamente il viso. Ora ci racconta un po' della sua primissima vacanza, della capretta nella piccola stalla del villaggio turistico Reka di Urnäsch in Appenzello esterno e di essere andata a cavallo. Tim, otto anni, è troppo immerso nella lettura del suo fumetto per intervenire nella discussione. Di tanto in tanto aggiunge qualcosa al racconto della sorella: i conigli che c'erano nel villaggio turistico o la sera in cui i bambini hanno potuto mangiare patatine fritte. «E siamo andati a nuotare ogni sera, vi ricordate?» ricorda il papà Michael Meyer (33).

Ferie a 200 franchi
Anche per lui la vacanza a Urnäsch è stata speciale. Sono anni dall'ultima volta che questa famiglia di Wolhusen (LU) ha trascorso delle ferie insieme. In cinque il reddito non basta. Quando c'erano solo Tim e l'oggi dodicenne Angelina, i nonni paterni hanno regalato due volte le vacanze a tutta la famiglia. Da allora i Meyer non hanno più potuto permettersi un viaggio.
Se l'estate scorsa è nuovamente riuscita a partire è stato grazie al consiglio di un vicino. «Lui ha cinque figli – racconta la mamma Martina (33) – e ci ha spiegato che quando i suoi figli erano piccoli poteva viaggiare solo grazie all'aiuto per le vacanze Reka». Dalla metà degli anni '50 la Cassa svizzera di viaggio (Reka) sostiene le famiglie con un reddito modesto nella realizzazione dei loro sogni di vacanza. «Il nostro vicino ci ha suggerito più volte di inviare una richiesta. Lo abbiamo fatto l'anno scorso».
L'estate scorsa i Meyer hanno così potuto recarsi a Urnäsch versando un piccolo contributo spese di 200 franchi. «Non avremmo potuto farle le ferie, senza il sostegno di Reka», afferma Michael. Trascorrere una vacanza insieme fa bene a tutti. La richiesta a Reka si può presentare ogni due anni. Nel 2017 la Cassa svizzera di viaggio ha ricevuto 1.600 domande, ma non tutte soddisfacevano le condizioni necessarie (cfr. riquadro). Alla fine sono state 1.002 le famiglie con un reddito modesto che hanno trascorso una settimana di vacanza per 200 franchi. Quest'anno sono disponibili 1.000 posti. Verena Buschle (59), responsabile dell'aiuto per le vacanze Reka, spiega: «Valutiamo le richieste appena ci arrivano e assegniamo le vacanze in continuazione. È dunque importante annunciarsi in fretta».

Sconto con Supercard Coop
L'anno scorso l'aiuto per le vacanze Reka è costato circa 2,1 milioni di franchi: un quarto circa è stato finanziato mediante donazioni e il resto con i profitti di Reka. Coloro che sono in possesso della Supercard di Coop possono acquistare gli assegni Reka con uno sconto del 3% presso tutti i principali supermercati Coop e quindi non solo beneficiarne personalmente, ma anche sostenere la campagna “Vacanze per 200 franchi” per famiglie come quella dei Meyer.
Certo, hanno avuto un po' di sfortuna durante il loro soggiorno, inizialmente pensato come una vacanza escursionistica. «Purtroppo, è piovuto quasi ininterrottamente per tutta la settimana, tranne il giorno della nostra partenza», ricorda con stizza Martina, insegnante di ginnastica mamma-bambino, mamma diurna e all'occorrenza anche sarta. Tuttavia, i cinque membri della famiglia Meyer sono unanimi: le vacanze ci hanno fatto bene.

AIUTO PER LE VACANZE REKA
Condizioni di partecipazione 2018

Famiglie, anche monoparentali, con almeno un figlio di età sotto i 16 anni.
Famiglie che non hanno ricevuto l'aiuto per le vacanze Reka nel 2017.
Cittadini svizzeri o stranieri con permesso C.
Reddito annuo massimo (salario netto) Fr. 60.000 (famiglia con 2 genitori), Fr. 50.000 (fam. monoparentale); a partire dal secondo figlio, l'importo aumenta di 5.000 franchi per figlio. Viene considerata anche la sostanza.

L'offerta non è valida per gli studenti.
Chi soddisfa queste condizioni può presentare una richiesta mediante
il talloncino qui sotto. Se conoscete una famiglia che non può permettersi una vacanza, segnalatele l'offerta.