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Il pop e le storie di Fabrizio Moro

Nel 2007 si era fatto notare dal grande pubblico con una canzone contro la mafia. Dieci anni dopo ecco un altro brano "diverso" che parla del rapporto tra padre e figlia. — DIEGO PERUGINI

20 marzo 2017

Si è fatto conoscere al grande pubblico nel 2007, vincendo fra i giovani di Sanremo con Pensa, pezzo contro la mafia e ogni forma di violenza. Al festival Fabrizio Moro è tornato quest'anno con una canzone diversa, Portami via, sul rapporto padre-figlia.
Un filo conduttore più intimista e autobiografico che ritroviamo in tutto il nuovo album dell'artista romano, Pace (Sony). Ecco, allora, i ricordi d'infanzia di Giocattoli, il romanticismo di È più forte l'amore (in duetto con l'attrice Bianca Guaccero), la delicatezza di Intanto e l'irruenza di Andiamo, ai confini della dance. I suoni mescolano tradizione e modernità, fra canzone d'autore, rock, ballata pop, rap ed elettronica, mentre la voce è roca e graffiante, tra Vasco Rossi e Rino Gaetano. Nei testi ritroviamo paure, speranze e riflessioni di un irrequieto uomo dei nostri tempi, che cerca la pace ma non la trova. Sfiorandola talvolta  nelle piccole gioie del quotidiano. 

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