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Natura e architettura

A Dornach, a soli 10 chilometri da Basilea, si trova il Goetheanum, un monumento che è fonte d’ispirazione per grandi architetti di tutto il mondo. Circa 180 edifici in questo stile sono stati costruiti tutt’intorno.

TESTO
FOTO
DIRK WETZEL
11 settembre 2018

A sinistra: l?atelier per incidere le vetrate (Glashaus) e la cabina elettrica, due tra i primi edifici del sito. A destra: il Goetheanum, il primo edificio di dimensioni monumentali ad aver sfruttato la plasticità del cemento armato.

All’inizio del ventesimo secolo, Rudolf Steiner, spirito pioniere e padre dell’antroposofia, progettava la costruzione di un luogo per la rappresentazione di spettacoli artistici, eventi e conferenze della nuova Società Antroposofica da lui fondata nel 1912–1913. A Dornach (SO), in Svizzera, gli fu offerto un grande appezzamento di terreno per costruire il Goetheanum, un gioiello architettonico di fama mondiale. Un primo edificio dalle forme organiche fu costruito nel 1920 in legno intagliato, ma pochi anni dopo fu distrutto da un incendio doloso.

Un progetto d’avanguardia

All’epoca questo tipo di architettura era invisa a molti. Il secondo Goetheanum, tuttora esistente, fu completato alla fine degli anni Venti, dopo la morte di Rudolf Steiner. È stato il primo edificio monumentale al mondo realizzato in forme plastiche con il cemento armato. «Nulla è lasciato al caso», spiega Herbert Holliger, guida e responsabile dell’Asso- ciazione del sentiero architettonico Dornach-Arlesheim.

L’edificio dalle forme arrotondate e dinamiche si inserisce armoniosamente nel paesaggio circostante e assomiglia al Gempen, la montagna che si erge nelle immediate vicinanze. Le tinte calde degli interni, soprattutto della grande sala (aperta al pubblico tutti i giorni dalle 13.30 alle 14.30), contrastano con il grigio del cemento all’esterno, specialmente in pieno giorno. All’alba e al tramonto, invece, questo luogo d’incontro e di cultura si riveste anche all’esterno di sfumature calde fra l’arancione e il rosa salmone. Originariamente, come spiega la guida, «anche la facciata esterna doveva essere colorata. Ma i fondi non bastarono».

Percorsi architettonici

La manutenzione dell’edificio è tuttora molto costosa. Solo per la ristrutturazione della grande sala ci sono voluti più di 20 milioni di franchi. La maggior parte dei costi sono stati sostenuti dagli antroposofi di tutto il mondo (oggi circa 45mila membri).

Intorno al Goetheanum sono stati costruiti altri edifici a scopo funzionale o residenziale. Alcuni di essi sono firmati Rudolf Steiner, come la casa de Jaager (atelier per lo scultore), la casa per incidere le vetrate (Glashaus), le case per le euritmiste, la cabina elettrica, ecc. Nelle vicinanze sono state costruite alcune abitazioni da altri architetti che hanno mantenuto lo stile dell’architettura organica.

La volontà di creare una «colonia antroposofica» intorno a questo posto significativo ha favorito a Dornach la nascita di un’area architettonica unica al mondo. Per visitare il Goetheanum e l’area circostante non occorre essere antroposofi: i visitatori possono scoprirla attraverso quattro sentieri architettonici percorribili secondo il proprio ritmo. Per fare tutti e quattro i tragitti ci vuole almeno mezza giornata. Nell’area, che attira migliaia di visitatori all’anno, si costruiscono tuttora nuove case.

carta Rich Weber

A sinistra: l?atelier per incidere le vetrate (Glashaus) e la cabina elettrica, due tra i primi edifici del sito. A destra: il Goetheanum, il primo edificio di dimensioni monumentali ad aver sfruttato la plasticità del cemento armato.

 

A sinistra: l?atelier per incidere le vetrate (Glashaus) e la cabina elettrica, due tra i primi edifici del sito. A destra: il Goetheanum, il primo edificio di dimensioni monumentali ad aver sfruttato la plasticità del cemento armato.


Informazioni

Visitare il Goetheanum

Il Goetheanum è visitabile tutto l’anno dalle 8 alle 22 (entrata libera). Per alcune aree del sito ci sono però limitazioni. Per maggiori informazioni e per visite guidate: