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tempo libero & Cultura

Sulle onde del Danubio

Tre capitali in tre giorni sulle onde del mitico fiume. Che ne dite di una gita intergenerazionale alla scoperta di tre culture affascinanti? Benvenuti a bordo.

30 aprile 2018

A Vienna, dove ci aspetta la nostra nave, questo pomeriggio soffia un vento forte; scaccia le nuvole e permette al cielo di esprimere tutte le sue sfumature di blu che si riflettono nelle acque torbide del Danubio: questo fiume – che per grandezza è il secondo d'Europa – ha ormai perso il blu di straussiana memoria e si presenta piuttosto brunastro, con riflessi verdognoli. I membri dell'equipaggio aiutano a salire a bordo la clientela per lo più anziana, appassionata di crociere. Questo tipo di vacanza è apprezzato da famiglie per raduni intergenerazionali. Anche a me sarebbe piaciuto farla con i nonni, ho pensato commossa mentre mi imbarcavo. Domani sera faremo rotta verso Budapest. Ma prima, fare una passeggiata nella capitale austriaca è d'obbligo.

Una giornata a Vienna

Questa città, eletta per la nona volta consecutiva dall'agenzia Mercer come la città che offre la migliore qualità di vita al mondo (davanti a Zurigo), è «the place to be» di quest'anno. Nel 2018 è infatti teatro di vari festeggimenti, tra cui il centenario del Modernismo viennese.
A cavallo fra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo Vienna rompe con il passato: la monarchia asburgica viene svecchiata e una ventata di novità invade tutti gli aspetti della vita, soprattutto nelle arti. Si instaura così un'epoca rivoluzionaria segnata da capolavori come «Il bacio» di Gustav Klimt, gli autoritratti di Egon Schiele, la psicoanalisi di Sigmund Freud, le sinfonie di Gustav Mahler o l'architettura di Otto Wagner, che ha lasciato varie tracce nell'urbanistica.
Schiele, Klimt, Koloman Moser e Wagner sono scomparsi esattamente 100 anni fa, lasciandoci in eredità un immenso patrimonio culturale. Numerose mostre, spettacoli e visite guidate tematiche fanno parte della ricca agenda viennese per il 2018. Nella visita guidata dedicata al visionario Otto Wagner si possono ammirare i suoi edifici in stile Secessione, come la Cassa di Risparmio Postale (Postsparkasse) o il padiglione della metropolitana di Karlsplatz (ex stazione trasformata in museo). Anche la chiesa di San Leopoldo am Steinhof merita una visita. È la prima chiesa in stile modernista d'Europa che Otto Wagner costruì in questa area, insieme a una clinica psichiatrica.   

Per scoprire Vienna: www.wien.info/it

La chiesa di San Leopoldo, di Otto Wagner.

Vienna è la città con la migliore qualità di vita al mondo.

Una capitale festosa quanto golosa

Un giorno non è sufficiente per scoprire le innumerevoli ricchezze di questa città-museo. Prima di tornare a bordo abbiamo optato per una visita classica del Castello di Schönbrunn, che accoglie ogni giorno tra 10 e 15mila visitatori. È meglio andarci al mattino presto, evitando il fine settimana e i giorni festivi, idealmente nella bella stagione, quando gli immensi giardini e i viali sono pieni di fiori. Dopo aver saziato il nostro appetito culturale, scegliamo uno dei tanti dolci viennesi – come la famosa torta Sacher o uno strudel di mele, per saziare anche la fame fisica.
Per gustare appieno questi dolci tanto belli quanto buoni, è importante scegliere l'ambiente giusto. Come il caffè Demel, lo Sperl, il Cafè Museum (il preferito di Klimt secondo la nostra guida), il Central (ex borsa valori) o il Cafè Landtmann (il preferito di Freud), ad esempio, che sono consigliati a tutti gli effetti anche nelle guide turistiche. Durante il weekend, bisogna armarsi di pazienza e fare la fila per ottenere un tavolo. A parte i locali storici, Vienna è anche una città giovane, alternativa e informale, dove si può festeggiare continuamente. Colazioni e brunch abbondano: l'occasione ideale per ricaricare le batterie, in locali dal concept originale e accoglienti, spesso con spazio fumatori. Storia e modernità convivono in un'atmosfera particolarmente godereccia e il grüner veltliner (un vino tipico) scorre in abbondanza. La nostra visita è stata solo un assaggio: arrivederci Vienna.

Il ponte delle catene collega Buda a Pest, dove si trova il parlamento (a sinistra).

Una giornata a Budapest

Al tramonto, la nostra nave lascia la capitale austriaca in sintonia con il dolce movimento del Danubio. In pochissimo tempo il paesaggio diventa più selvaggio e pianeggiante. Capanne di pescatori, filari di alberi, case piuttosto modeste e diversi uccelli accompagnano la nostra vista. Ma poi si fa buio e non si vede più nulla. A bordo, dietro il suo sintetizzatore, László invita a ballare. Le maggiori leve scendono in pista e si cimentano con bravura con balli di gruppo e twist.
Dopo una lezione di ballo gratuita e qualche drink, faccio ritorno alla mia cabina. Al risveglio, siamo pronti ad attraccare: Budapest ci accoglie. Alla nostra sinistra si staglia la facciata gotica del gigantesco edificio del Parlamento, che assomiglia al palazzo di Windsor, a cui si è ispirato l'architetto.
Più tardi, in giornata, lo esploreremo dall'interno. Scopriremo che questo è per grandezza il terzo Parlamento d'Europa e il più grande edificio dell'Ungheria. La ricchezza di legni pregiati, oro massiccio, sculture, vetrate colorate, sontuosi lampadari, chilometri di tappeti rossi e scale è impressionante. La visita a questo palazzo, costruito all'inizio del XX secolo come sede dell'Assemblea Nazionale Ungherese, ci lascia a bocca aperta.
La nostra MS Vivaldi attracca accanto al celebre ponte delle catene, un ponte sospeso del XIX secolo che collega la collina di Buda con la pianura di Pest. Approfitto di un po' di tempo libero per passeggiare in questa città che meriterebbe – come Vienna – una sosta molto più lunga.
La crociera ci permette di conoscere solo alcuni aspetti di queste capitali europee, quanto basta per cambiare aria e convincerci di farvi ritorno per un soggiorno prolungato. Scelgo di trascorrere un po' tempo al Mercato centrale di Budapest (Budapesti Központi Vásárcsarnok) per tastare il polso della città. In questo gigantesco mercato coperto, il più grande dell'Ungheria, tra stile neogotico e liberty, gli abitanti (e i tanti turisti) si incontrano, bevono un bicchiere, mangiano il gu lasch (più o meno tradizionale a seconda delle bancarelle), e comprano un buon salame ungherese, oltre al peperoncino o alla paprika. I numerosi stand ci ricordano che la cucina ungherese è molto piccante.
Attraverso la strada pedonale del centro città con i suoi negozi internazionali, cammino sul ponte delle catene e verso la città vecchia di Buda, raggiungibile a piedi o con la funicolare. Da lassù, godo di una magnifica vista sulla città e sul Danubio. Il castello di Buda, il museo storico, la piazza della Trinità, con la chiesa di San Mattia risalente al XIII secolo, sono fra i poli di attrazione, come testimoniano orde di turisti di tutte le età e provenienze. Lascio questa «perla del Danubio» senza essermi immersa nelle sue famose terme. Sarà per un'altra volta.
Al crepuscolo, la città si illumina e rivela un volto ancora più romantico. Il gigantesco Parlamento si avvicina al nostro passaggio e possiamo vedere in filigrana ogni dettaglio della sua architettura. Adesso facciamo rotta verso Bratislava e avanziamo contro corrente; durante il tragitto siamo allietati dalla musica e assistiamo a uno spettacolo folcloristico ungherese.

L'equipaggio in costume tradizionale ungherese.

Una giornata a Bratislava

Arriviamo a Bratislava il pomeriggio successivo. Per ammirare il panorama sulla capitale slovacca, saliamo sul piazzale del castello, edificio più volte distrutto e ricostruito. Il luogo più visitato della capitale si trova in pieno centro: è la magnifica cattedrale di San Martino, dove sono stati incoronati molti re e regine d'Ungheria durante vari secoli. Nel centro storico regna un'atmosfera calorosa. Vicoli stretti racchiudono bar, ristoranti e negozi.
Il tempo stringe e dobbiamo tornare a bordo. Lo spettacolo del tramonto sul fiume fa rivivere in me tanti ricordi d'infanzia. Ma a bordo mi aspetta una serata di gala capace di scacciare la mia nostalgia. Raggiungo i crocieristi e i membri dell'equipaggio, tutti in ghingheri, e mi unisco a loro per un ultimo ballo; poi cado nelle braccia di Morfeo e mi faccio cullare anche questa notte sulle dolci onde del Danubio.

La cattedrale San Martino a Bratislava.

Questa crociera di CroisiEurope, da Vienna a Vienna, si svolge da marzo a ottobre. Prezzo: a partire da 715 franchi a persona. Per maggiori informazioni e prenotazioni (ci sono ancora posti liberi per quest'anno):

Informazioni e riservazioni Informazioni e riservazioni

Informazioni supplementari per un programma su misura a Vienna, Budapest e Bratislava:

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