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IL QUADRO

La forza del gioco

L’attenzione e l’abilità, che si alleano a volte con la fortuna, sono alla base di ogni gioco di carte. In una serie di cinque dipinti, Paul Cézanne cattura alcuni attimi di questa rilassata concentrazione nella campagna francese di fine Ottocento.

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MAD
26 maggio 2019

"I giocatori di carte", di Paul Cézanne, 1890-1892, olio su tela, cm 65.4 x 81.4, è conservato al Metropolitan Museum di New York.

Il gioco delle carte ha antiche origini: sembrerebbe essere nato attorno al X secolo in Cina, per poi diffondersi a tutte le latitudini e continuare a restare in voga anche ai nostri giorni. Nonostante le generazioni più giovani spesso ne preferiscano la versione virtuale rispetto a quella cartacea, resta comunque, in tutte le sue forme, un importante passatempo, che richiede certamente attenzione e abilità, ma anche un pizzico di fortuna.

È questa concentrazione che Paul Cézanne rappresenta sui volti dei suoi giocatori di carte, quando a fine Ottocento inizia un ambizioso progetto pittorico dedicato a questo tema, molto popolare nella tradizione iconografica francese, da Le Nain a Chardin. Egli si dedica a lungo al soggetto, basandosi su particolareggiati studi a matita, acquarello e olio, realizzandone cinque versioni diverse, oggi sparse nel mondo. Quella del Metropolitan Museum di New York (riprodotta qui sopra) e quella della Barnes Foundation di Filadelfia sono le prime della serie. L’una ritrae tre giocatori seduti al tavolo e una quarta figura che li osserva fumando la pipa. L’altra, di grandezza doppia, vede l’aggiunta di un bambino. Nelle tre successive versioni, il pittore arriva a una semplificazione della composizione, riducendo i personaggi ai soli due giocatori, seduti uno di fronte all’altro in un ambiente angusto, intenti al gioco.

I soggetti delle tele sono i contadini che lavorano nella fattoria di famiglia fuori Aix-en-Provence e che l’artista paga perché posino. L’intento di Cé- zanne nel ritrarli non è moralizzante ed egli non ha alcun interesse nei confronti dei problemi sociali dei suoi tempi. Ciò che gli importa è la ricerca di armonia e unità spaziali, in nome delle quali arriva – attraverso le cinque versioni – a limitare i colori, in modo che siano pochi ed essenziali, nonché a ridurre il numero di figure.


L’artista

Paul Cézanne

Artista francese iconico e solitario, Paul Cézanne (1839-1906) è considerato il ponte fra impressionismo e cubismo. Partecipa alle esposizioni degli impressionisti, ma vuole superarne la visione pittorica e inizia a “trattare la natura attraverso il cilindro, la sfera e il cono”, gettando così le basi del cubismo e di molta pittura del Novecento.