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Budapest low cost

La nostra sfida: organizzare un weekend con 300 franchi a testa. Con qualche rinuncia abbiamo dimostrato che è fattibile. Ecco la nostra esperienza. nella capitale dell’Ungheria.

TESTO
FOTO
SANDRO MAHLER
06 novembre 2018

Eduarda Fernandes

19 anni, Coop Piazza Grande Locarno. Il mio motto: «Non mollare mai».

Perché Budapest? Perché è una città ricca di storia ma al contempo molto giovanile, come abbiamo constatato appena arrivati. A mezzanotte passata, le terrazze dei ristoranti e dei bar erano pieni di giovani e questa atmosfera ci ha invogliati a fermarci per un drink della buonanotte. Ciò che ci ha sorpreso di Budapest sono stati i prezzi veramente molto abbordabili, anche per ragazzi come noi, che avevamo un budget limitato a 300 franchi. Alla fine del viaggio ci siamo pure permessi un souvenir: una banconota da 500 fiorini ungheresi (l’equivalente di circa due franchi).
Pur non conoscendo la città, non è stato un problema muoversi, data la grande premura che la popolazione ha verso i turisti.
Tanto che stiamo pensando di organizzare un altro viaggio a Budapest insieme alla classe. Sperando questa volta di poterci concedere anche un caffè al New York Palace…

Stefano Jelic

16 anni, Coop di Riazzino. Il motto: «Faccio ostacolo ai miei problemi».

Palazzo Reale

Affascinati dal Palazzo Reale, abbiamo deciso di visitarlo. Per arrivarci abbiamo preso la funicolare che è molto particolare: è come se fosse rimasta intatta dagli anni Trenta. Purtroppo arrivati al palazzo, ci siamo resi conto che era chiuso, quindi ci siamo limitati a goderci la vista mozzafiato da lassù.

Il Parlamento sulle rive del Danubio

Nell’abbonamento turistico che abbiamo acquistato, erano compresi due viaggi in battello sul Danubio, e quindi abbiamo deciso di usufruirne. Il giro ci ha permesso di vedere la maestosità del parlamento, che è gigantesco: sembrava che ogni giorno ci fossero degli addetti a pulire la facciata per farla sembrare ancora più bella.

Basilica di Santo Stefano

Abbiamo avuto la fortuna di alloggiare in faccia alla Basilica, che è stata la nostra prima tappa: già solo da fuori l’aspetto invitava ad entrarci. All’entrata siamo rimasti stupiti dalla bellezza degli affreschi e dei dipinti sulla cima della cupola, accompagnati da cornici, tutte dorate. Purtroppo, per la presenza di troppi turisti, si perdeva un po’ lo spirito del luogo di culto.

Il Ponte delle Catene

Rimasti impressionati dalla particolarità di questo ponte, lo abbiamo percorso a piedi. Una sua caratteristica è che è realemente sostenuto da delle catene. Dinanzi al ponte ci sono due leoni che sembrano quasi voler dare un senso di protezione al ponte e a chi lo percorre.

 Palazzo Reale.

 Il Parlamento sulle rive del Danubio.

 Basilica di Santo Stefano.

 Il Ponte delle Catene.

L'Opera

Abbiamo deciso di comprare un biglietto per la visita dell’Opera, visto che ci hanno colpito moltissimo la struttura e la voce angelica di una delle cantanti. Il tour ci ha permesso di vedere ed ascoltare un piccolo pezzo dello spettacolo. Una volta usciti dall’Opera, eravamo stupefatti dalla prestazione degli artisti, tra i quali cantanti e ballerini.

New York Palace

Abbiamo visto molte insegne e pubblicità che richiamavano al NY Palace: non c’è da stupirsi, dato che è stato nominato il caffè più bello del mondo. Ci siamo quindi andati e, una volta arrivati, abbiamo notato la fila di clienti. Noi abbiamo usufruito di una seconda entrata dalla quale potevamo anche solo visitare questo stupendo caffè.

La Sinagoga

All’entrata c’era una grande fila per comprare il biglietto d’ingresso per accedere alla sinagoga più grande d’Europa. Con i suoi controlli con il metal detector, sembrava quasi di essere in aereoporto. Prima di entrare, io, Stefano e il fotografo abbiamo dovuto mettere la kippah. E una volta entrati, abbiamo percepito molta tristezza, per via di tutte le placchette con i nomi delle persone morte nella Seconda guerra mondiale.

Pal's Hostel

Quando abbiamo riservato l’ostello ci aspettavamo l’esatto contrario di ciò che abbiamo trovato, e quindi siamo rimasti piacevolmenti sopresi: era un piccolo appartamento con tanto di soggiorno, cucina, stanza e bagno privato. È stato un colpo di fortuna non indifferente: il prezzo era molto abbordabile e il personale estremamente disponibile.

 La Sinagoga.

 Pal's Hostel.

 L'Opera. 

 New York Palace. 

Il conto finale...