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TEMPO LIBERO
VIAGGI

Un inno alla lentezza

Viaggiare rilassati di città in città, senza cambiare stanza d’albergo, vedendo scorrere il paesaggio. E approdare a Berlino via acqua. Una vacanza all’insegna del relax.

TESTO
FOTO
HEINER H. SCHMITT
20 novembre 2018

Una crociera fluviale è l?ideale per osservare i paesaggi da una nuova prospettiva.

Cartina di Janina Noser

Cartina della Germania

L’Excellence Pearl scivola silenziosamente sull’acqua, lasciando dietro di sé una scia scintillante sotto i raggi del sole. Non si percepisce nessun particolare moto ondoso, al massimo un leggero dondolio; sul ponte di coperta soffia una piacevole brezza. I passeggeri entrano in sintonia con la placida velocità di crociera, che non supera i 20 chilometri orari: c’è chi fa un pisolino sulla sedia a sdraio e chi gioca a carte, in un’atmosfera serena e rilassata. Lungo le rive il verde del paesaggio assume varie sfumature, sfilano piccole località, di tanto in tanto si incrocia una nave portacontainer e sulle sponde del fiume si vedono persone passeggiare. Staccare la spina, rilassare la mente e lasciar vagare liberamente lo sguardo.

Molti amano ripetere l’esperienza

«Per noi è il modo più bello e divertente di viaggiare», affermano Olga e Walter Wild della Turgovia. «Ogni giorno ci troviamo in un posto nuovo, scopriamo luoghi e attrazioni senza doverci occupare dell’organizzazione e nel contempo godiamo della meravigliosa natura che scorre davanti a noi mentre la osserviamo dal ponte». Il ristoratore, pensionato da undici anni, e sua moglie fanno spesso crociere fluviali. Anche i coniugi Araminta e Peter Frosio dei dintorni di Lucerna apprezzano le comodità offerte da questo tipo di viaggi. L’ex agente apprezza in particolare le dimensioni modeste della nave. L’albergo galleggiante può ospitare al massimo 82 persone, di cui si occupano 24 membri dell’equipaggio. «C’è una bella atmosfera e si entra facilmente in contatto con gli altri passeggeri», dice il dinamico signor Frosio. Un’opinione condivisa da Trudi Siegenthaler di Basilea, che viaggia da sola. Ogni anno compie una crociera fluviale e ha già visto tutta l’Europa sulle vie navigabili. «In questo modo è possibile viaggiare anche con una mobilità ridotta; la disponibilità dei membri dell’equipaggio e degli altri passeggeri a bordo è straordinaria».

Il paesaggio visto a bordo della nave è incantevole e porta spesso a sognare.

Il paesaggio visto a bordo della nave è incantevole e porta spesso a sognare.

Icone della mobilità esposte alla «Zeithaus».

Ponti e chiuse

«Attenzione, il prossimo ponte è molto basso!». L’avviso diffuso dall’altoparlante di bordo interrompe l’atmosfera di profondo rilassamento che regna sulla nave. Da subito non si può più stare in piedi sul ponte lido. Il capitano Martijn Lourens abbassa addirittura un po’ la sua timoneria. A volte i membri dell’equipaggio devono anche piegare sedie a sdraio, sedie e tavoli e smontare il parapetto per riuscire a passare sotto i ponti. Il canale dell’Havel in particolare è caratterizzato da ponti bassi.
Nel viaggio tra Basilea e Berlino, la nave supera complessivamente ventitre chiuse. Il capitano olandese guida la sua nave con precisione attraverso le singole vasche, passando a pochi centimetri dal muro di contenimento. I passeggeri osservano con ammirazione l’abile manovra e si mettono in posizione per fotografare.

La città più verde della Germania

Le cose da vedere sono tante, sia sulle vie navigabili che durante le escursioni sulla terra ferma. Nel suo viaggio lungo il Reno la nave attraversa paesaggi pittoreschi ricchi di castelli e fortezze, passa accanto alla rupe di Loreley, si ferma tra l’altro a Heidelberg, Düsseldorf, Münster e Hannover. Chi avrebbe mai detto che valesse la pena visitare questa città industriale ed espositiva. Grazie ai suoi boschi e parchi, la gotica città anseatica è considerata la città più verde della Germania. Quasi la metà dell’area urbana di 200 chilometri quadrati è costituita da superfici verdi. Con i suoi 642 ettari, il «polmone verde» di Hannover, il bosco municipale di Eilenriede, misura il doppio della superficie del Central Park di New York.
Una delle massime attrazioni della crociera fluviale è la visita ai Giardini reali di Herrenhausen, presso Hannover. Un magnifico complesso di giardini che non si trova spesso in Europa e che fa concorrenza addirittura a Versailles. Sulle tracce dell’architettura paesaggistica voluta dalla principessa elettrice Sofia di Hannover (1630–1714) passeggiamo nel cuore storico dell’area, il Giardino Grande, realizzato in stile barocco con un labirinto, aiuole, stagni, cascate e il punto più impressionante del giardino, la Fontana Grande. Meno barocca, ma estremamente variopinta si presenta invece l’ultima opera d’arte di Niki de Saint Phalle (1930-2002), allestita con un fantastico caleidoscopio di specchi e plastici in una grotta di tre locali. La creatrice delle figure “nana”, famosa in tutto il mondo e compagna per molti anni di Jean Tinguely (1925–1991), è cittadina onoraria di Hannover e le sue “nana” sulla riva del fiume Leine sono già quasi un emblema della città.
Dopo le gite sulla terra ferma, rientrare alla «Perla» è quasi come tornare a casa. Sì, si ha proprio nostalgia della «propria» nave e della vita a bordo, ben regolata: colazione a partire dalle ore 6 (per i mattinieri), pranzo dalle 12:30, caffè e torta alle ore 16 e cena alle 19. Naturalmente c’è tutto l’occorrente anche per spegnere la sete tra un appuntamento culinario e l’altro. È tutto organizzato, come passeggero bisogna solo stare attenti al proprio peso.

Il passaggio sotto i ponti è impressionante; il capitano Martijn Lourens ha tutto sotto controllo.

Poco prima di arrivare a Berlino c'è tempo per la colazione.

Il passaggio sotto i ponti è impressionante; il capitano Martijn Lourens ha tutto sotto controllo.

La città più verde della Germania

Durante l’ultima tappa della crociera, l’Excellence Pearl naviga nelle acque tranquille dell’Havel. Il fiume serpeggia lungo il Land di Brandeburgo è può essere solcato solo da navi di piccole dimensioni. Con i suoi 82 metri di lunghezza e 9,5 metri di larghezza, l’Excellence Pearl ha le dimensioni adatte per navigare sul fiume. Questo è probabilmente il tragitto più pittoresco del viaggio di 12 giorni. Grandi aree degli idilliaci paesaggi verdeggianti del- l’Havel sono protette e ospitano le più svariate specie animali e vegetali. Dalla confortevole prospettiva della sedia a sdraio osserviamo gru e grandi colonie di cigni. Lungo il percorso troviamo anche Potsdam. Nella città definita la perla del nastro azzurro dell’Havel vale la pena visitare non soltanto i castelli e giardini prussiani, primo fra tutti il castello di Sanssouci, residenza estiva di Federico il Grande (1712–1786), bensì anche il pittoresco quartiere olandese, con le sue caratteristiche case a pignone e viuzze, che rappresenta il maggior complesso edilizio olandese chiuso al di fuori dell’Olanda.
All’alba il ponte di coperta appartiene solo a pochi mattinieri. La nave da crociera adesso è ancorata nella città insulare di Brandeburgo. I partecipanti al viaggio hanno percorso più di 1.300 chilometri. Il nuovo giorno si mostra nella migliore luce del mattino. Doris Fehr non si lascia scappare questo momento magico. «Ho già scattato quasi 700 foto», afferma sorridendo, e continua a immortalare la scena. Partiamo per Berlino. A causa delle sue insenature a forma di lago poco prima della metropoli tedesca, l’Havel spesso non viene percepito come un fiume, ma piuttosto come una concatenazione di laghi. Attraversiamo lo Jung- fernsee, il Wannsee e il Tegeler See. Una sensazione di distacco attanaglia il nostro cuore: a Berlino Tegel è previsto l’ultimo ancoraggio; la placidità del viaggio è agli sgoccioli. Adesso siamo pronti a scoprire Berlino, la capitale ricca di storia e in piena espansione. 

*L’autrice ha effettuato il viaggio su invito dell’agenzia viaggi Mittelthurgau.


www.autostadt.de

Autostadt Wolfsburg

Più che un’auto

A Wolfsburg, sulle sponde del Canale del Mittelland, si trova lo stabilimento principale della casa automobilistica Volkswagen. Nella città di circa 120mila abitanti, in quasi ogni famiglia c’è qualcuno che lavora per l’azienda automobilistica, che qui impiega circa 60mila collaboratori. Proprio accanto alla fabbrica, si trova l’«Autostadt», ovvero la città dell’automobile. Articolato su oltre 28 ettari, è un parco tematico-esperienziale e il più grande centro di consegna veicoli al mondo. Ma non si tratta solo di fare bella mostra dei propri modelli: l’Autostadt permette ai visitatori di compiere un viaggio nel mondo della mobilità. Nella «Zeithaus» (la casa del tempo) sono esposte le icone della storia dell’automobile di oltre 60 case automobilistiche.