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La barca sul lago di Poschiavo

Con l’arrivo della bella stagione, si amplia il ventaglio di attività da svolgere all’aperto. Il lago di Poschiavo è un luogo incantevole per una passeggiata, o un’uscita in barca.

FOTO
MELANIE TÜRKYILMAZ
28 aprile 2019

La barca centenaria nel suggestivo paesaggio dove naviga da quattro anni.

 

Barca Sassalbo

Gite a bordo

Dal 2 maggio riprenderanno le crociere di circa un’ora sul lago di Poschiavo: i giovedì sera alle 18 e la domenica alle 15. Da luglio l’offerta si amplierà con un’uscita il mercoledì mattina e il sabato dalle 9:30 con i “piccoli pirati a bordo”, un’attività pensata per i più piccoli.

Ulteriori informazioni qui: www.sassalbo.ch

È una soleggiata mattina di metà aprile. La valle Poschiavo sembra ancora sonnecchiare: non c’è il grande movimento dell’estate, ma diversi ristoratori e albergatori stanno lavorando sodo, sfruttando queste giornate per gli ultimi lavori prima della riapertura della stagione. Anche il battello Sassalbo è stato a riposo per tutto l’inverno e, prima di dare il via al quarto anno di crociere sul lago di Poschiavo, ci attende per un piccolo tour in anteprima. Certo, il battello è stato rinnovato e sistemato, ma resta difficile credere che quest’anno spenga già cento candeline. Ha iniziato la sua carriera sul lago dei Quattro Cantoni, prima di partire nel canton Soletta e di approdare sull’incantevole lago di Poschiavo.

Mentre lasciamo il pontile, Flavio Lardi, l’ideatore del progetto, ce ne racconta la storia: «Cercavo una barca per proporre qualcosa di inedito per la valle e per ampliare l’offerta turistica sul lago di Poschiavo. Nel 2015 su Ricardo avevo visto questa. È stato amore a prima vista! Con i suoi 40 posti, non era né troppo piccola né troppo grande». Allora nasce l’associazione Amici del Lago; ai soci viene richiesta una partecipazione a fondo perso per l’acquisto della barca: aderiscono decine di fornitori, ristoratori, albergatori e privati della valle.

Adriano Beti, uno dei capitani della Sassalbo.

Per i vari aperitivi e catering a bordo, si fa capo alle ditte che hanno aderito all’iniziativa con prodotti della regione. «Non avrebbe senso vendere della Coca- Cola. Proponiamo succhi di frutta, tè freddi e birra prodotti in valle» spiega Lardi. Nessuno gliene vorrà se si fa uno strappo alla regola per servire anche del prosecco, non proprio il più tipico dei prodotti della regione...

Oltre a uscite regolari più volte a settimana, e a dipendenza della disponibilità dei cinque capitani, la barca è anche disponibile per uscite aziendali, feste di famiglia e occorrenze varie. Non si tratta sempre di grandi gruppi. «Una volta l’ha prenotata una coppia: volevano festeggiare il loro anniversario di matrimonio e hanno cenato solo loro due, seduti qui davanti» racconta sorridente il nostro capitano di oggi, Adriano Beti, macchinista delle ferrovie retiche in pensione. Non ha quasi avuto il tempo di dimettere la divisa da macchinista che già indossava quella di capitano, formandosi alla nuova attività l’anno stesso in cui è andato in pensione.

Flavio Lardi intrattiene alcuni ospiti a bordo.

E il lavoro non manca: tra eventi privati e crociere pubbliche il battello effettua circa 130 uscite l’anno.

Oltre al capitano, a bordo si trova sempre anche un “barcaiolo”, un braccio destro capace, se ce ne fosse la necessità, di riportare il battello al molo. E di intrattenere il pubblico, con storie e curiosità sul lago e sulla regione. C’è anche un’audioguida in italiano e in tedesco che a volte viene trasmessa a bordo, come sui bus turistici che attraversano le città. Oggi niente audioguida, è Flavio Lardi che snocciola aneddoti. Come quello legato al nome della località di Miralago, il cui campanile della chiesa fa da spartiacque tra il comune di Brusio e di Poschiavo, e che fino al 1938 portava ancora l’infelice nome di Meschino («perché tre mesi all’anno è all’ombra» ci spiega il nostro Cicerone). Insomma, in questa valle dall’innegabile charme, spirito di iniziativa e competenze in marketing sembrano ben rodati. Ora si aspettano solo i visitatori.