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Tetti in paglia

Ai Cento Campi, nel Gambarogno, l’unico esempio di cascina ticinese con un tetto che riprende una vecchia tecnica tradizionale.

FOTO
ti-press
30 settembre 2019

Covone dopo covone, 30 fasci di segale per metro quadrato: tanto c’è voluto per rifare il tetto in paglia di una cascina ai Cento Campi, nel Gambarogno, tre anni fa. Ora sono stati necessari solo alcuni ritocchi. Si tratta dell’unica costruzione con tetto in paglia in Ticino, un progetto avviato nel 1996 da Nicola Nussbaum dell’Ente turistico del Gambarogno.

«La segale utilizzata è una varietà rara e extra alta: 1.8 m. La seminiamo sui monti di Caviano (l’altro nome di Cento Campi, n.d.r.). La raccolta avviene a mano, con il falcetto. Quindi, battiamo la segale per ottenere i grani, che seminiamo per la raccolta successiva. Mentre i fasci di culmi vengono legati a covoni. È una tecnica che ho imparato negli anni ’90 da Christian Spiller, che a sua volta l’aveva appresa da un anziano di Caviano».

Nicola Nussbaum all'opera.

La manutenzione del tetto in paglia sui monti di Caviano ha richiesto la sostituzione del ciuffone. 

La segale è stata coltivata da Walter Keller (in foto con sua nipote).

Così, quest’anno, Nussbaum, con l’aiuto di Walter Keller, il contadino che per 40 anni ha condotto l’azienda agricola locale, di Simone Schär e Fabiano Morotti, ha di nuovo curato la manutenzione. Il lavoro che richiede maggiore attenzione? «La coltivazione della segale! Perché ci sono i temporali che la spianano, il convolvolo che si avvinghia, e i cinghiali… benché sia tutto recintato. Ma una volta che hai il mazzo in mano, sei a posto!» conclude Nicola Nussbaum.