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Un tuffo nel mondo di Charlie Chaplin

Sulle sponde del lago Lemano, a Corsier-sur-Vevey, sorge il Chaplin’s World: il primo museo dedicato al celebre artista britannico.

25 febbraio 2019

Dalla foto grande in senso orario: Set del film La febbre dell?oro; alla scoperta della vita di Chaplin nel museo multimediale; panorama dal parco della villa.

Non stupisce che Charlie Chaplin e la moglie Oona si fossero innamorati del Manoir de Ban a Corsier-sur-Vevey. Non solo perché la residenza di tre piani ha quello charme irresistibile, tipico di diverse dimore che puntellano la regione, ma anche per il grande giardino e l’incantevole vista sulle montagne e sul lago di Ginevra. È qui che la famiglia Chaplin si stabilì nel 1953, lasciandosi alle spalle gli Stati Uniti, dove, sotto il presidente McCarthy, regnava un clima di caccia alle streghe, di cui erano vittime politici e artisti sospettati di simpatie comuniste. «Non posso dirti a che punto io sia felice di vivere in Svizzera. È come se mi avessero tolto un peso di una tonnellata dalle spalle: niente paura, niente ricatti, niente odio, niente politica» scrive Charlie Chaplin in una lettera al fratello Sydney.

Dalla foto grande in senso orario: Set del film La febbre dell?oro; alla scoperta della vita di Chaplin nel museo multimediale; panorama dal parco della villa.

Dalla foto grande in senso orario: Set del film La febbre dell?oro; alla scoperta della vita di Chaplin nel museo multimediale; panorama dal parco della villa.

La casa dove Chaplin visse gli ultimi 25 anni della sua vita, oggi è diventata un museo, l’unico dedicato a quello che fu uno dei più illustri personaggi della storia del cinema. Il Chaplin’s World, che nel 2018 ha ricevuto il Premio di miglior museo europeo, può trarre un bilancio più che positivo da questi quasi tre anni di esistenza: oltre 700mila visitatori da più da 75 paesi ci sono già stati. «Il dato interessante, è che il prodotto più venduto nella nostra boutique sia l’autobiografia di Chaplin» sorride Jonathan Busset. Per l’incaricato di comunicazione e di vendita del museo si tratta di una missione compiuta: il museo non solo permette di farsi un’idea piuttosto precisa dell’universo di Chaplin, ma è anche riuscito nella scommessa di invogliare i visitatori a saperne di più.

Una famiglia (quasi) come tante

Il museo si articola in tre nodi: la residenza, lo studio e il parco. La visita della villa permette di gettare uno sguardo sulla vita privata della famiglia Chaplin. Le numerose fotografie esposte, così come la proiezione di filmati privati, mostrano la quotidianità di una famiglia come tante, anche se particolarmente sorridente e buffa, come se gli otto figli di Charlie Chaplin e di Oona avessero ereditato naturalmente un certo talento teatrale.

Oltre a questa parte propriamente museale, c’è lo Studio, strutturato come un parco tematico: i più giovani, ma non solo, si divertiranno a scoprire – o riscoprire – la filmografia di Chaplin anche in modo interattivo. Tutto inizia con l’apertura del sipario e la proiezione di un breve filmato che ripercorre i momenti salienti della carriera dell’artista britannico. Ma il vero spettacolo inizia quando il sipario si richiude. Si passa allora da un set cinematografico all’altro. Scenografie e backstage sono restituiti nei minimi dettagli, con grande verosimiglianza. L’artefice di questi spazi è François Confino, conosciuto anche per aver curato, tra gli altri, il Museo del Cinema di Torino. Si ritrovano personaggi di cera di film come I tempi moderni, Il grande dittatore, Il monello… Anche in questa parte non mancano pannelli esplicativi, cimeli e documenti originali: il tutto permette una vera e propria immersione nell’universo di Charlot. Infine, dopo essersi tuffati nel magico mondo del cinema, per riaffiorare alla vita di tutti i giorni in dolcezza, non c’è niente di meglio, soprattutto in una giornata di bel tempo, di una passeggiata nel parco in mezzo agli imponenti alberi secolari, che tanto stavano a cuore a Chaplin.


Chaplin’s world

Informazioni pratiche

Fino al 5 aprile è visitabile la prima esposizione temporanea del museo. Si tratta di fotografie inedite scattate tra il 1952 e il 1973 dal fotografo ufficiale della famiglia Chaplin, Yves Debraine. In occasione del 130mo dalla nascita dell’artista britannico, è in programma un calendario di eventi su tutto l’arco dell’anno.

Per informazioni sugli altri appuntamenti, orari e prezzi, e per indicazioni per l’app audioguida, visitate il sito:

www.chaplinsworld.com