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La cantina su misura per te

La cantina del vino va personalizzata a proprio uso e consumo, considerando che non tutti i rossi sopportano l’invecchiamento e che, al contrario, alcuni bianchi si arricchiscono maturando.

15 ottobre 2020

Pochi ma buoni?

Gli eno-appassionati seri sanno conservare i vini giusti in cantina e gustarli al momento perfetto, ma la maggior parte degli estimatori di vino accumula bottiglie con una dubbia scientificità e le fa invecchiare troppo. Perciò, la prima regola per organizzare la dispensa del vino è calcolare il proprio consumo annuale (senza spaventarsi). Si inizia dal rosso: se mediamente stappi una bottiglia al mese sono 12 all’anno, una alla settimana sono 52… Saranno lo «zoccolo duro» della tua cantina e tra queste ci può essere qualche esemplare a base di Sangiovese, Merlot o Cabernet franc adatto a maturare 5-10 anni, e un colosso tipo Amarone, Barolo, rosso di Bordeaux o del Douro, con grande potenziale d’invecchiamento.

Per bianco e bollicine, il discorso è leggermente diverso. Di solito si preferiscono freschi e sono da bere entro 1-2 anni. Il ricambio dev’essere assicurato. Tieni sempre in frigo un Prosecco e un bianco regionale per le visite inaspettate all’ora dell’aperitivo e – per fare colpo – uno Champagne o un Franciacorta. Se vuoi fare la differenza, riserva un piccolo spazio per un paio di bianchi morbidi e seducenti, da incontri galanti. Petite Arvine, Bordeaux bianco e vini passiti sono adatti all’invecchiamento, così se non sei fortunato in amore… i vini sapranno aspettare.

Che clima, in cantina

La temperatura dev’essere compresa tra 10 e 16°C, senza eccessivi sbalzi poiché possono compromettere la qualità. Se puoi controllare l’umidità, questa dovrebbe essere del 55-75%.

 

Sempre orizzontali?

Le bottiglie si ripongono orizzontali perché il vino dev’essere a contatto con il tappo e tenerlo umido, se il sughero secca lascia passare aria, il vino si ossida e diventa marsalato. Le bottiglie con il tappo a vite (sì, alcune sono adatte all’invecchiamento) possono stare verticali.

 

Maturo è meglio

Non sempre il vino maturo è meglio di uno giovane. Solo alcuni nettari sono destinati all’invecchiamento. La maggior parte arriva sugli scaffali entro 2 anni dalla vendemmia ed è stappato 6 mesi dopo l’acquisto: le cantine vinificano di conseguenza. In generale, un vino rosso invecchia bene se ha una forte acidità ed è piuttosto tannico. Lunga vita anche ai vini dolci.

 

 

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